Clima, Della Ventura su sovranità alimentare: “Sembra più sovranismo”

di Enrico M. Rosati | 30 Ottobre 2022 @ 06:00 | AMBIENTE
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L’AQUILA  –  Per anni la prova che il clima fosse in veloce deterioramento poggiava su parole di studiosi e esperti che non sempre hanno raggiunto il cuore di parte della popolazione mondiale e italiana. Oggi le cose sono cambiate, basta aprire la finestra per vedere aquilani a mezze maniche a fine ottobre e orti in confusione, di conseguenza, non si può più pensare che il clima sia un problema dei posteri. Per poter contrastare a pieno la crisi climatica c’è necessità di micro e soprattutto macro azioni che vedono i governi uniti per poter mettere un freno al surriscaldamento, e per questo motivo, ogni stato deve fare la propria parte.

Il governo appena insediato in Italia, guidato dal pm Giorgia Meloni, presenta tra i propri ministeri uno che porta il nome di sovranità alimentare, un termine da sempre molto vicino a associazioni ambientaliste come Slow Food e in generale a chi crede nella produzione nazionale e genuina come chiave del contrasto alla crisi climatica. Su queste tematiche abbiamo intervistato Paolo Della Ventura, ambasciatore del Patto europeo per il clima per la Commissione Europea. 

  1. Cosa è la sovranità alimentare? 
  2. Quali sono i benefici della sovranità alimentare per il clima? E i problemi che questa può porre se applicata in modo sbagliato? 
  3. In passato si pensava ad azioni per prevenire la crisi climatica, oggi la viviamo, in che modo si può rallentare il surriscaldamento globale oggi? 
  4. Quali azioni può svolgere il cittadino per fare la sua parte?


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