Dehors, tra emergenza e pianificazione. Il Comune illustra il Piano del Commercio

di Alessio Ludovici | 20 Ottobre 2020 @ 14:29 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Presentato questa mattina dal vicesindaco Raffaele Daniele il Piano del Commercio del Comune, uno strumento di pianificazione atteso da 18 anni, l’ultimo era stato quello a firma di Corrado Ruggeri. A coadiuvarlo in una conferenza stampa su Teams i consiglieri comunali di maggioranza Luca Rocci e Giorgio De Matteis. Per De Matteis “è un primo atto pianificatorio che va a colmare un vuoto e dimostra l’attenzione dell’amministrazione alla programmazione del futuro della città insieme ad altri strumenti in corso di definizione, il Pums della Mannetti, ma anche il Prg per il quale”, ha spiegato De Matteis, “si attende la zonizzazione da parte dell’ateneo”. 
Nel merito del Piano, già illustrato da L’AquilaBlog nei giorni passati, Daniele si è soffermato in particolar modo sull’attenzione al centro storico, ai dehor, all’armonizzazione di insegne, ecc. “Per i dehor si sta lavorando a una soluzione complessiva, ossia il comune di concerto con le organizzazioni di categoria, proporrà una soluzione, un modello di coperture, uguale per tutti, sarà poi facoltà dell’esercente decidere se e come realizzarlo, acquistarlo e da chi”. Superati a quanto pare i rilievi della Sovrintendenza in merito. “Eliminata, infine, -ha spiegato l’assessore, -anche la norma che legava la superficie da poter occupare esternamente a quella che si possedeva all’interno dei locali, ferma restando l’impossibilità di occupare altre proprietà o vincoli esistenti”. La domanda potrà essere presentata tramite il portale impresa in un giorno. Un occhio di riguardo anche a fumi, insonorizzazione ecc cui è legata la possibilità di avere l’autorizzazione al commercio, l’assessore ha chiarito che per gli esercizi esistenti non si può procedere retroattivamente. 
Per quanto riguarda i negozi storici l’assessore ha chiarito che “ci saranno due percorsi, una ricognizione fatta dal Comune e la possibilità da parte degli esercenti di presentare un’istanza di riconoscimento, in entrambi i casi tutte le istanze verranno poi inviate alla Regione che cura l’albo dei negozi storici. Il riconoscimento permetterà di esporre una targa con il logo del Comune”.
Un capitolo a parte i dehors in questa fase emergenziale. Sarà il Comune a farsi carico di vari costi, almeno fino al 31 gennaio, cioè fino alla fine, per ora, dello stato di emergenza. 


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