Via libera a decreto Rilancio, Conte: “Aiuti alle imprese e subito 600 euro agli autonomi”

di Redazione | 13 Maggio 2020 @ 20:58 | ATTUALITA'
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ROMA – “Vi posso assicurare che ogni ora di lavoro pesava perché sapevamo di dover intervenire quanto prima. Abbiamo impiegato un po’ di tempo ma posso assicurarvi, ma nonun minuto di più di quello strettamente necessario per un testo cosi complesso”.

Così il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa dopo l’approvazione del decreto Rilancio.

“Un dl da 55 miliardi di euro, pari a due Manovre”, ha aggiunto il premier che ha ricordato anche che per ora “i trasferimenti tra le Regioni sono congelati”.

“Il decreto Rilancio arriverà in Parlamento. Con le forze di maggioranza ma spero anche con l’opposizione mi auguro che il decreto possa essere migliorato – ha proseguito -. C’è un Paese in grande difficoltà. Quella di oggi è la manovra per fronteggiare questa fase che contiene delle premesse perché questa fase di ripartenza possa concretizzare una prospettiva di ripresa economica e sociale”.

AIUTI ALLE IMPRESE E REDDITO DI EMERGENZA

“Introduciamo misure di rilancio e sostegno alle imprese per orientare l’economia ad una pronta ripartenza, – ha detto inoltre Conte – . Aiutiamo le famiglie che hanno figli, abbiamo un reddito di emergenza. Per i lavoratori le risorse sono cospicue, sono pari a 25,6 miliardi di euro. C’è anche il reddito di emergenza per le fasce che hanno bisogno di una maggiore protezione e tagliamo 4 miliardi di tasse. Ci sono 15-16 miliardi alle imprese, che verranno erogati in varie forme dalle più piccole fino alla possibilità di capitalizzare le più grandi. Tagliamo in pratica 4 miliardi di tasse per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato”, con lo stop alla rata Irap di giugno.

“Per le imprese dei settori ricettivi per affrontare le spese per adeguarsi ai nuovi requisiti stanziamo ben 2 miliardi – ha dichiarato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri -. Sosteniamo famiglie e imprese in un momento difficile, ma anche gettiamo le basi per la ripartenza e la ripresa”.

Gualtieri che si è inoltre soffermato sulle misure di sostegno al reddito, allargate “affinché nessuno sia lasciato solo , dipendenti e autonomi, e le famiglie più in difficoltà”.

Mi piace che nel dl Rilancio ci sia un sostegno al reddito per tutti quelli che non ce l’hanno per colpa del coronavirus – ha sottolineato – ma anche che ci sia il maggior finanziamento della storia all’Università e alla ricerca, per finanziare il nostro domani e non solo il presente”.

“Le banche saranno più veloci nel concedere i prestiti garantiti dallo Stato. E il ristoro diretto alle imprese – fa sapere – arriverà a giugno insieme al ‘mancato pagamento’ dell’Irap. E’ perfettamente vero che nei prestiti alle piccole imprese c’è stata troppa lentezza da parte delle banche, non siamo stati affatto contenti. In alcuni casi ci sono volute poche ore, in altri diversi giorni: le norme consentono erogare i 25mila euro in 48 ore. Con questo decreto e con la conversione del dl liquidità ci saranno nuovi emendamenti per rafforzare il provvedimento e rendere più celere la concessione liquidità”.

Il decreto Rilancio stanzia poi “6 miliardi” per gli indennizzi alle imprese “che fatturano da zero a 5 milioni di euro e che hanno avuto un calo di fatturato del 33%, sostanzialmente la totalità”.

Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli al termine del Cdm. L’indennizzo andrà “da 2mila euro a fino a oltre 40mila euro per le imprese che hanno perso la capacità di fatturare”.

Il decreto “ripropone il bonus da 600 euro per una mensilità per la medesima platea del Cura Italia ma lo amplia per una terza mensilità per alcune platee più colpite dalla crisi” con “uno stanziamento ulteriore di quasi 4,5 miliardi” ha precisato Patuanelli.

IL SOSTEGNO AI LAVORATORI AUTONOMI 

“Per gli autonomi e i professionisti iscritti alle gestioni separate Inps arriveranno 600 euro subito, perché saranno dati a chi ne ha già beneficiato. Spero possano arrivare nelle prossime ore, quando il decreto andrà in Gazzetta ufficiale, poi ci riserviamo di integrarli con un ristoro fino a 1000 euro”, ha affermato Conte.

“Dobbiamo semplificare e fare in modo che arrivino in modo semplice, rapido, veloce” le risorse stanziate. “Abbiamo pagato l’85% di cassa integrazione, quasi 80% di bonus autonomi, misure per 4,6 milioni di lavoratori. Abbiamo lavorato per rendere meno farraginosi i passaggi e confidiamo di recuperare il tempo perduto, avendo snellito la procedura – ha proseguito -. Confidiamo di erogare gli ammortizzatori ancora più speditamente di come accaduto fino ad adesso. Non ci sono sfuggiti i ritardi e cerchiamo di rimediare”. 

FONDI PER SANITA’ E DISABILI

Conte ha inoltre annunciato che “per la sanità c’è un intervento cospicuo, pari a 3 miliardi e 250 milioni” e che il governo ha anche “istituito il fondo per le strutture semi-residenziali per persone con disabilità, prevedendo risorse per 40 milioni”.

Molte risorse andranno inoltre agli ospedali, come ha sottolineato il ministro alla Salute, Speranza.

“Abbiamo visto quanto contano – ha detto -. Dei fondi stanziati del decreto, “240 milioni andranno per le nuove assunzioni nella Sanità e 190 milioni saranno utilizzati per incentivi ai medici”.

IMU ABOLITA PER IL SETTORE DEL TURISMO

E’ ‘corposo’ secondo quanto riferito dal premier il pacchetto turismo nel decreto Rilancio, con un tax credit “fino a 500 euro per tutte le famiglie con Isee inferiore a 40mila euro. La prima rata Imu è abbonata per alberghi e stabilimenti balneari. 

Il ministro di beni culturali e turismo Dario Franceschini in chat con le associazioni del settore ha sintetizzato le misure contenute nel dl: bonus vacanze per le famiglie con un reddito non superiore ai 40 mila euro, stop alla prima rata dell’Imu per le imprese alberghiere e stabilimenti balneari e non solo per un valore complessivo di 4 miliardi di euro.

NIENTE TOSAP PER BAR E RISTORANTI

Ristoranti e bar potranno occupare suolo pubblico non pagando la Tosap anche grazie alla collaborazione con Anci.

UNIVERSITA’ E RICERCA

Uno stanziamento speciale è stato destinato al mondo dell’istruzione. Il decreto prevede infatti 1,4 miliardi per università e ricerca e l’assunzione di 4000 nuovi ricercatori.

A margine della conferenza stampa il ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi ha commentato: “Oggi è un giorno storico per l’Università e la Ricerca. Ecco una grande opportunità per i giovani talenti italiani. Se i nostri cervelli all’estero vorranno rientrare per aggiungere anche il loro contributo alla rinascita del Paese, a breve avranno tutti le possibilità per farlo, anche perché l’assegnazione dei nuovi 5600 posti da ricercatore rappresenta il più grande piano nella recente storia italiana. È soprattutto con il merito, la competenza e il talento dei nostri giovani che potremo infatti rilanciare l’Italia e vincere la sfida sanitaria, economica e sociale contro il coronavirus. Guardiamo al futuro partendo dai giovani e dalle competenze”.

BELLANOVA: UN MILIARDO E 150 MILIONI ALL’AGRICOLTURA

“Un miliardo e 150 milioni di euro sono destinati da questo provvedimento a sostenere la filiera agricola», ha dichiarato soddisfatta la ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova e, riferendosi ai braccianti, da oggi “gli invisibili saranno meno invisibili. Oggi vince lo Stato, perché è più forte di criminalità e caporalato”.

FRACCARO: SUPERBONUS PER ECONOMIA E AMBIENTE

“L’approvazione su mia proposta del Superbonus al 110% per l’efficientamento energetico e l’adeguamento antisismico delle abitazioni rappresenta una rivoluzione per l’economia e l’ambiente. Sono orgoglioso di questa norma che trova il massimo consenso nel governo e l’apprezzamento trasversale dei partiti e delle associazioni di categoria. Ora l’Italia può ripartire all’insegna della crescita sostenibile”, ha detto il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, aggiungendo che il superbonus al 110% consentirà di realizzare i lavori di miglioramento della classe energetica e di messa in sicurezza delle abitazioni a costo zero per i cittadini e la messa in sicurezza del territorio in un’ottica di prevenzione.

CASSA INTEGRAZIONE E BONUS

Il ministro per gli Affari Regionale, Francesco Boccia aveva già annunciato al termine del Cdm che la “semplificazione e l’accelerazione delle procedure per la concessione della Cassa integrazione in deroga entrano nel decreto rilancio. Il consiglio dei ministri ha accolto infatti la proposta sulla quale eravamo giunti ad un accordo al termine di un confronto con le Regioni e con la ministra Catalfo. Una soluzione frutto di una positiva collaborazione istituzionale che va incontro alla necessità di modificare delle procedure non adatte all’emergenza che stiamo affrontando e che sarà a vantaggio di molti lavoratori e imprese in questo momento di difficoltà”.

“Abbiamo pagato l’85% di cassa integrazione. Abbiamo lavorato per rendere meno farraginosi i passaggi e confidiamo di recuperare il tempo perduto, avendo snellito la procedura”, ha detto il premier.

 


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