Decreto Fuoristrada: basta sentieri e boschi per moto, mountain bike e 4×4

di Redazione | 16 Dicembre 2021 @ 12:27 | AMBIENTE
Fuoristrada offroad
Print Friendly and PDF

Decreto Fuoristrada: il decreto pubblicato il 1 dicembre in Gazzetta Ufficiale, attuativo di una legge del 2018 in materia di gestione del settore agricolo, proibisce la circolazione a veicoli fuoristrada, moto e auto, sulle strade a fondo naturale di larghezza inferiore ai 2.5 metri. 

Nonostante siano passate solo due settimane dalla pubblicazione, è già nata una petizione online a titolo “Abrogazione della legge che vieta il transito veicolare su strade a fondo naturale”, indirizzata ai Ministri firmatari del decreto, tra cui vi è anche il già tanto criticato Roberto Cingolani. Questo è il testo che accompagna la petizione, che al momento conta già oltre 13.000 firme:

“L’emendamento che modifica il Codice della Strada nr. 2, nr. 3 e nr. 194, di fatto, proibisce la circolazione a veicoli fuoristrada, moto e auto, sulle strade a fondo naturale di larghezza inferiore ai 2,5 metri. Questa legge distrugge un comparto di enorme valenza economica, turistica, sportiva e sociale. L’Italia è il mercato più importante d’Europa nel settore moto, italiane sono svariate case produttrici di motocicli, accessori ed abbigliamento dedicati al fuoristrada, il comparto porterebbe un ammanco di circa 140 milioni di euro senza contare tutto l’indotto. Il turismo off-road è volano dell’economia di migliaia di piccoli Comuni, lontani dalle rotte del turismo di massa, hotel, ristoranti, bar, benzinai, meccanici e gommisti vedrebbero sfumare un’importante fetta della loro clientela. L’enduro, sport praticato da decine di migliaia di italiani scomparirebbe, nonostante l’Italia sia attualmente detentrice del titolo mondiale a squadre e i suoi campioni sono riconosciuti a livello internazionale. Altro disastro sarebbe quello sociale, l’enduro è infatti uno sport molto seguito da uomini e donne di tutte le età, la stragrande maggioranza non partecipa a gare, ma gode delle meraviglie d’Italia spostandosi con moto in regola con tutte le norme vigenti, sulle strade a fondo naturale che costituiscono il 70% della totale viabilità italiana. Questo ultimo dato deve essere tenuto in grande considerazione in quanto un divieto di tale entità limiterebbe il libero spostamento dei cittadini sul suolo italiano come sancito dalla Costituzione”.

Le associazioni di settore sono già in contatto con il Governo per capire se si tratti solo di un errore, ignorando possibili implicazioni, o se l’offroad fosse effettivamente nel mirino dei Ministri.


Print Friendly and PDF

TAGS