Decreto festività, ecco le nuove regole

di Redazione | 25 Dicembre 2021 @ 17:13 | ATTUALITA'
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ROMA –  Decreto festività: arrivano le misure per cercare di tamponare l’avanzata dei contagi. Le nuove disposizioni sono contenute  nella bozza del decreto approvato dal Consiglio dei ministri . Da giovedì 30 dicembre e fino a quando terminerà l’emergenza, prorogata al 31 marzo,  bisognerà esibire il Green pass rafforzato  (ovvero quello  solo per vaccinati e guariti) nei bar, ristoranti e locali al chiuso anche per consumare  al banco. Chi ha solo esito negativo del tampone (Green pass base) potrà consumare esclusivamente all’aperto. 

Sale da ballo, discoteche e locali assimilati – Dal 30 dicembre “l’accesso alle sale da ballo, discoteche e locali assimilati, dove si svolgono eventi o feste comunque denominate, aperti al pubblico, è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una certificazione verde Covid-19, rilasciata a seguito della somministrazione della dose di richiamo successivo al ciclo vaccinale primario”. L’accesso è consentito anche a chi abbia fatto due dosi di vaccino o sia guarito dal Covid e presenti l’esito negativo del test antigenico rapido o molecolare.

Musei e palestre – L’accesso ai musei e luoghi di cultura, piscine, palestre e sport di squadra, centri benessere e centri termali, centri culturali, sociali e ricreativi, sale gioco, sale bingo e casinò sarà consentito solo a chi ha il Super green pass.

Musei e palestre – L’accesso ai musei e luoghi di cultura, piscine, palestre e sport di squadra, centri benessere e centri termali, centri culturali, sociali e ricreativi, sale gioco, sale bingo e casinò sarà consentito solo a chi ha il Super green pass.

Stop a feste e concerti se ci sono assembramenti – Dal 30 dicembre e fino   al 31 gennaio 2022, sono vietati le feste, gli eventi e i concerti che implichino assembramenti in spazi aperti. 

Screening nelle scuole – Per “assicurare l’individuazione e il tracciamento dei casi positivi nelle scuole”, il ministero della Difesa “assicura il supporto a Regioni e province autonome nello svolgimento delle attività di somministrazione di test” per la ricerca del Covid e nelle operazioni di “analisi e di refertazione attraverso i laboratori militari” presenti sul territorio.

Tamponi a chi arriva in Italia – Test ai viaggiatori in ingresso in Italia per rilevare il Covid. “Gli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera e di assistenza sanitaria al personale navigante (USMAF-SASN) del Ministero della Salute – si legge nella bozza – effettuano, mediante le risorse disponibili a legislazione vigente, anche a campione, presso gli scali aeroportuali, marittimi e terrestri, test antigenici o molecolari dei viaggiatori che fanno ingresso nel territorio nazionale”.

Supporto alla Difesa per le diagnosi – “Per incrementare le capacità diagnostiche dei laboratori militari e garantire il corretto espletamento delle attività” è autorizzata una spesa di 9 milioni di euro. Inoltre “per il pagamento degli oneri di missione, dei compensi per lavoro straordinario e del compenso forfetario di impiego al personale militare medico, paramedico e di supporto, compreso quello delle sale operative delle Forze armate è autorizzata la spesa complessiva di euro 14,5 milioni”.

Per accesso alle Rsa 3 dosi di vaccino o 2 dosi e tampone – Per l’accesso dei visitatori alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice, sarà necessario avere la terza dose di vaccino fatta o due dosi di vaccino e un tampone antigenico rapido o molecolare.

Obbligo mascherina all’aperto, Ffp2 per spettacoli e trasporti – Fino al 31 gennaio 2022 è introdotto l’obbligo di utilizzo delle mascherine anche nei luoghi all’aperto e anche in zona bianca. Fino alla cessazione dello stato di emergenza, inoltre, “per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso o all’aperto nelle sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nonché per gli eventi e le competizioni sportivi che si svolgono al chiuso o all’aperto, è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2”.  

 

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