Decreto Energia, appello dei dipendenti Tecnocall all’Aquila

Preoccupazione per l'esclusione della clausola sociale

di Redazione | 31 Dicembre 2023 @ 09:33 | ATTUALITA'
Tecnocall
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L’AQUILA – Una lettera aperta agli aquilani è stata inoltrata dai lavoratori della Tecnocall L’Aquila, azienda in ambito energetico che si occupa il cui lavoro è messo a rischio dalla cancellazione dal Decreto Energia dell’articolo 36 Ter, precedentemente approvato con la legge 85 del 3 luglio, la cosiddetta ‘clausola sociale’.
A fare le spese di questa situazione sono circa 2.000 dipendenti in tutta Italia, di cui 100 sul territorio aquilano. A loro, dunque, l’iniziativa di lanciare questo appello aperto.

“Siamo i lavoratori del mercato tutelato dell’energia – si legge nel messaggio – che a breve termine rischiano di non avere più un posto di lavoro un salario, la dignità di chi nel lavoro vede il proprio riscatto e quella della propria famiglia. Non perderemo il posto di lavoro per una crisi aziendale, per una crisi economica come ce ne sono state tante anche nel nostro territorio, ma ciò accadrà per una scelta politica.

Il Governo nel Decreto Energia ha scelto di cancellare una norma di civiltà che avrebbe garantito a tutte e tutti noi di continuare a svolgere il nostro lavoro, quella norma si chiama clausola sociale”.
“La clausola sociale – si legge ancora – è un nostro diritto, è il diritto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori a non vedersi recapitare una lettera di licenziamento nelle successioni dei contratti. La cancellazione della clausola sociale non rappresenta un attacco solo a noi, ma rischia di compromettere d’ora in avanti il diritto di lavoratori, rischia di rimettere in discussione una conquista del movimento dei lavoratori”.

Vari scioperi e sit-in sono stati portati avanti nelle ultime settimane. Una delegazione di lavoratori, insieme alle forze sindacali, ha anche incontrato il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e la sottosegretaria al Made in Italy, Fausta Bergamotto.

La lettera aperta agli aquilani dei dipendenti Tecnocall L’Aquila

Care concittadine e cari concittadini, siamo lavoratrici e lavoratori del servizio di maggior tutela dell’energia elettrica. Siamo cittadine e cittadini, lavoratrici e lavoratori che appartengono alla comunità dell’Aquila. Siamo le stesse persone che incontrate per strada, che insieme a voi hanno pianto, hanno avuto paura, si sono rimboccate le maniche ed hanno lottato e non si sono mai arrese, proprio come avete fatto tutte e tutti voi nei momenti difficili della nostra città. Siamo le lavoratrici ed i lavoratori del mercato tutelato dell’energia che a breve termine rischiano di non avere più un posto di lavoro, un salario, la dignità di chi nel lavoro vede il proprio riscatto e quella della propria famiglia. Non perderemo il posto di lavoro per una crisi aziendale, per una crisi economica come ce ne sono state tante anche nel nostro territorio, ma ciò accadrà per una scelta politica. Il Governo nel decreto energia ha scelto di cancellare una norma di civiltà che avrebbe garantito a tutte e tutti noi di continuare a svolgere il nostro lavoro, quella norma si chiama clausola sociale. Si, avete capito bene, proprio per scelta politica, asservita alle lobby dell’energia, le stesse lobby che in questi ultimi anni hanno incassato ingenti profitti, sempre gravando sulle nostre spalle. Decisione questa che non ha visto sino ad ora una vera contrapposizione delle Istituzioni locali. In questa città la continua narrazione di una classe politica ci rappresenta una filiera che partendo dal locale arriva fino al governo nazionale, ma che ad oggi non è stata in grado di rompere un meccanismo decisionale che avrà ricadute pesantissime su tette e tutti noi. Caduta la maschera, si preferisce l’appartenenza ad una partito ed ad una coalizione, si prova a difendere l’indifendibile che nulla ha a che fare con la verità fattuale e di diritto. Si mantiene ben stretto il proprio ruolo di potere. La clausola sociale è un nostro diritto, è il diritto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori a non vedersi recapitare una lettera di licenziamento nelle successioni dei contratti. La cancellazione della clausola sociale non rappresenta un attacco solo a noi, ma rischia di compromettere d’ora in avanti il diritto di lavoratrici e lavoratori, rischia di rimettere in discussione una conquista del movimento dei lavoratori. Vi scriviamo oggi per fare chiarezza, affinché anche in questo ultimo giorno dell’anno ci si ricordi di chi sta lottando per difendere il posto di lavoro, ma che nel contempo sta denunciando un grave rischio che potrebbe riguardare altre persone. Se è vero come è vero che noi aquilane ed aquilani abbiamo avuto la capacità di dimostrare di essere comunità chiediamo a voi tutte e tutti di essere solidali con la nostra lotta, di sostenerci, di non farci sentire sole e soli. Abbiamo bisogno di voi, della forza che il territorio ha espresso nei momenti di crisi. Vi chiediamo di immedesimarvi nelle Nostre Vite e di comprendere la preoccupazione che ci attanaglia giornalmente, l’ansia per il Nostro Futuro. Vogliamo continuare a lottare per difendere il Nostro Lavoro, ma abbiamo bisogno del Vostro sostegno, del vostro farci sentire Comunità. I vostri concittadini.


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