Decreto “Cura Abruzzo”: Italia Viva, “L’Aquila fanalino di coda”

di Redazione | 03 Aprile 2020, @01:04 | ATTUALITA'
Paolo Romano
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L’AQUILA – “L’Aquila fanalino di coda in Abruzzo. Nelle misure del “Cura Abruzzo” che ha approvato il Consiglio regionale, ha trovato spazio la sospensione dei canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Ater) con un plafond pari a 5,5 milioni di euro. È chiaro l’intento di tentare di tutelare il tessuto sociale e produttivo della regione; giusto tutelare le categorie più deboli, giusto dare più liquidità alle famiglie. La misura sui canoni offre sicuramente respiro a chi oggi versa in una condizione di difficoltà accentuata ulteriormente dall’emergenza Covid-19. Nessuno ha però riflettuto sulla platea dei beneficiari che nella nostra città conta la maggior parte degli inquilini nei Progetti Case”.

Così in una nota Paolo Romano, Elisabetta Vicini ed Edlira Banushaj, rispettivamente capogruppo, consigliere comunale e consigliere straniero di Italia Viva L’Aquila.

“Corre infatti l’obbligo di ricordare come a seguito del sisma del 2009 e dell’inagibilità del patrimonio immobiliare, gli inquilini dell’Ater dimorino all’interno del Progetto Case e Map – scrivono -. Ed oggi non solo pagano un canone diverso, cioè più alto degli altri omologhi abruzzesi senza che nessuno sia ancora riuscito a determinare un equo canone, ma rischiano anche di non poter beneficiare della sospensione del canone previsto nell’ultima legge regionale. Oggi più ieri è il momento di mettere fine alle sperequazioni create nel 2009, anche di quella tra chi è rientrato negli alloggi Case e chi ha riavuto l’alloggio Ater”.

“Non è pensabile creare ancora due pesi e due misure tra L’Aquila e il resto d’Abruzzo – aggiungono gli esponenti di Italia Viva – . Lo status di inquilini degli alloggi di edilizia residenziale pubblica è uguale in tutto l’Abruzzo. Serve un’azione immediata ed incisiva da parte del Comune dell’Aquila e della Regione Abruzzo per dare egual misura agli inquilini Ater che oggi abitano il Progetto Case di proprietà comunale e risolvere definitivamente il problema che riguarda l’equo canone, dando giustizia sociale a tutti coloro che strenuamente lo stanno richiedendo. Ricordo che nel novembre scorso fu approvato anche un mio ordine del giorno sulla questione”.

“Bisogna procedere, di concerto con la Regione, ad una equa rideterminazione dei canoni di locazione per gli inquilini delle case Ater che a causa del sisma dimorano nei progetti Case e Map e, sopratutto, permettere a tutti gli inquilini di beneficiare della misura agevolativa del ‘Cura Abruzzo’. L’ultimo appello che vorremmo rivolgere è il ripristino dei contributi relativi alla morosità incolpevole. Non c’è solo il problema dei canoni ma anche quello di chi nonostante tutto, non riesce a pagarli per colpe non proprie. Serve un intervento tempestivo in grado di dare risposte a chi è più in difficoltà, alle famiglie che avrebbero comunque più serenità, ai bilanci degli Enti che ne beneficerebbero a vantaggio di tutta la cittadinanza”, concludono.


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