Dea II livello a Pescara, De Santis: programmazione sanitaria è prerogativa giunta, basta provocazioni e campanilismi

di Redazione | 13 Giugno 2020, @03:06 | POLITICA
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L’AQUILA – “Basta provocazioni e campanilismi: le dichiarazioni del direttore Albani sono altra benzina sul fuoco. A leggere il direttore pescarese sembra proprio che la toppa sia peggio del buco. Non vogliamo più assistere a questa guerra tra territori”.

A scriverlo in una nota è il capogruppo della Lega al Consiglio comunale dell’Aquila, Francesco De Santis, che aggiunge: “Nel pieno dell’emergenza Covid19 il Governo regionale ha ritenuto di affidare al dr. Albani la gestione della crisi sanitaria, arrivando ad autorizzare, con piena fiducia, la costruzione dell’Ospedale Covid di Pescara. Ad oggi però sorge il dubbio che alcune correnti di pensiero, estranee al modo di ragionare della Lega e del centrodestra al Governo, vogliano mediaticamente sfruttare l’ospedale Covid di Pescara come trampolino di lancio per un Dea di secondo livello nella città adriatica”.

”L’ospedale Covid – prosegue De Santis – è una risorsa per tutto l’Abruzzo e deve rimanere operativo per fronteggiare eventuali seconde ondate del virus, ma non permetteremo mai fughe in avanti rispetto ad una programmazione sanitaria che è prerogativa esclusiva della strategia dell’assessore Verì e del Governo regionale”.

”Rispettiamo tutti i territori ed il diritto ad una sanità di livello senza distinzioni tra costa e aree interne”.

”Se il dr. Albani, tecnico e professionista stimato, la pensa diversamente vuol dire che è la diretta prosecuzione nonché l’esecutore della politica di Luciano D’Alfonso. In questo caso, può serenamente lasciare il passo”.


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