Dea II livello a Pescara, Biondi: “Albani sconcertante, Marsilio e Verì valutino rimozione”

di Redazione | 12 Giugno 2020, @01:06 | POLITICA
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L’AQUILA – “Le dichiarazioni rese da Alberto Albani, referente regionale per le maxi emergenze sanitarie, sono sconcertanti. Affermare, come è stato fatto nel corso della commissione regionale sanità, che l’unico presidio ospedaliero che può ambire a diventare Dea di secondo livello sia quello di Pescara genera confusione e conflittualità tra territori di cui nessuno sentiva il bisogno”.

Lo dichiara il primo cittadino del capoluogo d’Abruzzo e presidente del Comitato ristretto dei sindaci della provincia aquilana, Pierluigi Biondi.

“È quantomeno anomalo che un tecnico si sostituisca all’assessore regionale alla Sanità, all’Agenzia sanitaria regionale e ai rappresentanti dei territori, singoli o che ricoprono incarichi nei comitati ristretti della Asl, ai quali è demandata la programmazione della rete ospedaliera – sottolinea Biondi – . Il piano di riordino inviato dalla Regione, peraltro, prevede l’istituzione di quattro ospedali ad alta complessità nei quattro capoluoghi di provincia ed è su questo che si sta ragionando in sede di tavolo di monitoraggio, che prima del lockdown legato alla pandemia, aveva chiesto ulteriori approfondimenti”.

“Alla luce di quelle parole verrebbe da pensare che la gestione dell’emergenza Covid-19, di cui Albani è coordinatore, sia stata indirizzata a proseguire il disegno dell’ex presidente D’Alfonso e dal centrosinistra, già bocciati dagli elettori oltre un anno fa. Affermazioni mortificanti per un sistema sanitario, quello delle aree interne, che ha risposto in maniera efficiente e puntuale all’emergenza coronavirus non per una semplice casualità ma grazie alla preparazione e professionalità di medici, personale sanitario e di una rete di strutture in grado di sostenere la loro attività”.

“Mi sembra, pertanto, che Albani non garantisca il ruolo di terzietà e imparzialità che dovrebbe avere e auspico che presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, e assessore alla sanità, Nicoletta Verì, valutino l’opportunità di rimuoverlo dall’incarico. A quest’ultima, inoltre, data la necessità di riorganizzare i presìdi ospedalieri del territorio nel post emergenza chiedo di procedere celermente alla presa d’atto delle decisioni assunte dalla commissione paritetica locale relative a reparti centrali dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila”, conclude Biondi.


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