De Santis: “Se parlamentari rinunciano a indennità di un mese, 13 milioni per dpi”

di Redazione | 30 Marzo 2020 @ 10:42 | ATTUALITA'
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – “Stiamo vivendo un momento tra i più difficili della storia del Paese, con un dramma umano, sanitario, economico, senza precedenti, a causa della diffusione del coronavirus. C’è bisogno di unità e lungimiranza della classe dirigente, di sostegno alle strutture sanitarie, di responsabilità dei cittadini, ma anche di ingenti risorse finanziarie, oggi e non domani, per far fronte all’emergenza sanitaria, che richiede dispositivi di protezione personale, respiratori, mascherine, indumenti per medici ed infermieri”.

Lo afferma in una nota il consigliere comunale dell’Aquila Lelio De Santis, dell’Italia dei valori.

“Il Governo sta doverosamente investendo tutto il possibile per combattere contro un male invisibile e distruttivo”, dice.

“Ognuno di noi deve fare la propria parte. In particolare, penso che i Parlamentari italiani ed europei farebbero un gesto utile ed apprezzabile se decidessero di contribuire concretamente a sostenere ogni sforzo per sconfiggere il virus. Pertanto, propongo ai parlamentari abruzzesi, a cominciare da Stefania Pezzopane, area di governo, e da Luigi D’Eramo, area di opposizione , di farsi promotori di un’iniziativa di solidarietà: chiedere la donazione di un mese di indennità a tutti i deputati, n 315, a tutti i senatori, n. 315, a tutti i parlamentari europei, n. 76″.

“La somma raccolta, pari a circa 13 milioni”, fa osservare De Santis, “potrebbe essere versata sul c/c vincolato, intestato alla Protezione civile e destinato all’acquisto di respiratori, mascherine e strumentazione necessaria alla cura dei malati”.

“I cittadini apprezzerebbero e la Politica mostrerebbe il suo volto migliore!”, conclude De Santis.


Print Friendly and PDF

TAGS