De Palma: “Infermieri coinvolti nelle finte vaccinazioni? Se colpevoli meritano una condanna”

Il pugno duro di Nursing Up contro gli infermieri coinvolti nel recente episodio di cronaca

di Redazione | 28 Gennaio 2022 @ 10:43 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
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Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up, commenta la vicenda degli infermieri che sembra abbiano simulato le inoculazioni del vaccino ai No Vax. 

“Il recente episodio di cronaca che ha coinvolto due infermieri del capoluogo partenopeo, non contribuisce certo a schiarire le nubi, tutt’altro. Fatti come questi rischiano di screditare la nostra immagine. I nostri professionisti sono da sempre simbolo di professionalità e di integrità, di spirito battagliero volto a tutelare la salute dei cittadini nei momenti più difficili. Gli infermieri italiani, lo ripetiamo senza giudicare e/o accusare anzitempo, e confidando pienamente nel lavoro della magistratura, non possono e non devono nemmeno lontanamente essere accostati ai comportamenti di singoli individui, che si sarebbero resi complici, il condizionale è d’obbligo, di reati gravissimi quali corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, peculato e falso in atto pubblico” aggiunge De Palma.

“Oltre tutto, i presunti “fattacci” sarebbero avvenuti all’interno dell’Asl Napoli 1, che non ha certo bisogno di ulteriori contraccolpi, bersagliata e indebolita com’è, da anni, da una politica di austerity, congiunta a lunghi periodi di “pessime gestioni” incalza il presidente. 

Essere infermieri rappresenta una scelta di vita, oltre che professionale. Chi decide di diventare infermiere coltiva il sogno di indossare quel camice per sempre. Le eventuali “colpe” di qualcuno nulla hanno a che vedere con i valori dei quali la nostra collettività professionale è portatrice e con il nostro saldo accreditamento e proficuo rapporto con i cittadini, frutto di un’alleanza che abbiamo costruito, giorno dopo giorno, portando nel fisico, nella mente, negli occhi, le cicatrici della fatica e delle difficoltà, delle violenze subite, le ore tolte agli affetti familiari, che rappresentano i tristi contorni della nostra realtà quotidiana”, conclude De Palma.


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