De Palma: “Gli infermieri italiani ridotti agli ultimi della classe”

di Redazione | 19 Gennaio 2022 @ 10:32 | ATTUALITA'
Ridotti agli ultimi
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Lo scenario, dipinto da De Palma, vede gli infermieri in ritmi stancanti di 12 ore, ridotti a suo dire agli ultimi della classe. “Tra carenza di personale che tocca l’acme delle 100mila unità nel momento del picco di Omicron, turni massacranti fino a 12 ore, valorizzazione della categoria ai minimi storici, nuove indennità previste dalla Legge di Bilancio che non compensano affatto il baratro economico di una professione che segna una perdita di valore di acquisto di ben tremila euro dal 2009 a oggi, gli infermieri italiani, i nostri professionisti della salute, le eccellenze della sanità europea che, per esperienza, per preparazione, per valore etico, tanti Paesi del Vecchio Continente, fanno a gara per contendersi, sono sprofondati ahimè in un profondo precipizio.  Possibile che chi ci vede sprofondare non ci tenda una mano? Possibile arrivare a pensare che siamo davvero gli ultimi e che l’indifferenza delle istituzioni contribuisce a farci sprofondare ancora di più, quasi a dire che al peggio non c’è mai fine?».

Così un polemico ed arrabbiato Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up, analizza le due recenti indagini di Commissione Europea e Ragioniera Generale dello Stato, che arricchiscono il mosaico di nuove ombre di cui tenere conto. “Alle fughe di giovani professionisti dall’Italia, attirati da compensi e possibilità di crescita di realtà sanitarie lontane anni luce dalla nostra, nonché dimissioni a raffica, oltre 2mila, solo nel primo semestre del 2021, si aggiungono anche le continue cause legali per dimensionamento. Infermieri costretti a fare gli autisti, a guidare le automediche, addirittura a coprire turni di pulizia dopo aver fatto anni ed anni di sacrifici in Università, costretti a portare in giudizio le aziende sanitarie che, dal canto loro, puntualmente perdono e vengono costrette a pagare lauti ristori. All’inizio della pandemia il nostro coraggio, agli occhi dei cittadini, ha di fatto accresciuto il nostro appeal. Qualcuno però ci ha “marciato” e non poco. Gli eroi oggi sono diventati gli ultimi della classe e noi non ci stiamo! Non accetteremo di certo questo triste destino, che qualcuno ha evidentemente pianificato per noi!”, conclude De Palma.


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