Day 13, Dakar 2022: i Totani tagliano il traguardo di Jeddah al 1° posto tra gli equipaggi italiani!

di Stefano Nicoli

di Redazione | 15 Gennaio 2022 @ 06:01 | SPORT
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Day 13, Dakar 2022: i Totani tagliano il traguardo di Jeddah al 1° posto tra gli equipaggi italiani! Sono stati i 164 km cronometrati della Stage 12 che ha condotto la carovana della corsa da Bisha sino a Jeddah a mandare in archivio la Dakar 2022, terza edizione del celebre Rally Raid ad andare in scena sui percorsi sabbiosi e sterrati dell’Arabia Saudita. Dopo ben 13 giorni di gara – e uno di riposo – uomini e mezzi sono tornati esattamente lì dove tutto era iniziato il 1° gennaio, concludendo così un tour de force che li ha portati a percorrere migliaia di km in una delle zone più inospitali del mondo.

A chiudere davanti a tutti la dodicesima e ultima Speciale di questa edizione della Dakar, per quanto riguarda le auto, è stato Henk Lategan. Il sudafricano si è messo alle spalle Stephane Peterhansel e Brian Baragwanath, con Sebastien Loeb e Vaidotas Zala che hanno provveduto a completare la top five di giornata. A sorridere, tuttavia, è soprattutto Nasser Al-Attiyah: al qatariota è stato infatti sufficiente tagliare il traguardo in 17^ piazza per vincere quella che è la quarta Dakar della sua straordinaria carriera. Al-Attiyah e il suo rinnovato Hilux sono stati semplicemente perfetti nell’arco delle due settimane di gara: veloci, costanti, abili nella navigazione e prudenti al punto da non correre mai rischi inutili, il qatariota e la sua vettura sono parsi irraggiungibili da chiunque sin dalle primissime fasi della corsa.

Grande gioia anche per i fratelli Totani, capaci non solo di tagliare il traguardo di Jeddah ma di farlo anche nelle vesti di 1° equipaggio italiano e di 1° equipaggio con auto a ponte rigido.

L’equipaggio aquilano ha disputato una Dakar di assoluto rilievo, mettendo in mostra un’ottima costanza di rendimento e, soprattutto, un’enorme maturità: Silvio e Tito non hanno mai corso rischi inutili, risultando abilissimi nello sfruttare i due “jolly” concessi dalla Direzione Gara a ciascuno degli equipaggi iscritti alla gara e non guidando mai oltre le capacità di un Nissan Patrol che si è comportato egregiamente in mezzo ai prototipi più avanzati della categoria.

Tra le moto è stato invece Pablo Quintanilla il più rapido a percorrere i 164 km cronometrati previsti nella Stage 12. Il cileno, che al via dell’ultima Speciale era ancora in lotta per la vittoria finale, ha dato fondo a tutto il suo talento nel tentativo di artigliare quello che per lui sarebbe stato il primo successo assoluto alla Dakar ma, purtroppo per lui, neppure questo è bastato per arginare Sam Sunderland. A quest’ultimo, infatti, è stato sufficiente tagliare il traguardo in 7^ posizione per conquistare non solo la sua seconda vittoria nel Rally Raid più difficile e impegnativo del mondo, ma anche la prima, storica affermazione per il marchio GasGas. Sul podio di Speciale salgono poi Toby Price e Jose Ignacio Cornejo Florimo, e mentre Joan Barred e Mason Klein provvedono a completare la top five chiude la propria Dakar in 32^ piazza Danilo Petrucci: il ternano, nonostante una seconda settimana di gara comprensibilmente non al livello della prima, può comunque dirsi ampiamente soddisfatto della sua gara d’esordio. Ora Petrux, dopo il meritatissimo riposo, è chiamato a dare il via a un’intera annata di test con l’obiettivo di presentarsi ancora più pronto al via della Dakar 2023.


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