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Dante Labs, Pietrucci chiede la Commissione Vigilanza

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Convocare la Commissione di Vigilanza del Consiglio per fare chiarezza sulla vicenda Dante Labs, con attenzione al futuro dei lavoratori

Convocare la Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale per fare chiarezza sulla vicenda Dante Labs, con particolare attenzione al futuro dei lavoratori, all’utilizzo di risorse pubbliche e al ruolo della Regione.

È la richiesta avanzata dal consigliere regionale del Partito Democratico Pierpaolo Pietrucci, che annuncia il deposito della richiesta di audizione dei vertici di Fi.R.A. S.p.A., dei rappresentanti della società Dante Labs S.r.l., delle organizzazioni sindacali e dell’assessore regionale competente.

“Ho richiesto la convocazione della Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale sulla vicenda Dante Labs perché è necessario fare piena chiarezza su una vertenza che riguarda il futuro di lavoratrici e lavoratori, l’utilizzo di risorse pubbliche e il ruolo esercitato dalla Regione attraverso le proprie partecipazioni”, dichiara Pietrucci.

Il consigliere richiama il percorso dell’azienda, definita negli anni come una delle esperienze imprenditoriali più innovative nate sul territorio aquilano, anche alla luce del coinvolgimento del sistema pubblico regionale.

“Oggi, però, siamo davanti a una situazione che impone un approfondimento istituzionale serio”, afferma.

Secondo Pietrucci, le organizzazioni sindacali denunciano da tempo una condizione pesante per numerosi ex dipendenti che, a distanza di circa due anni dalla conclusione dei rapporti di lavoro, attenderebbero ancora il pagamento del trattamento di fine rapporto e di altre spettanze maturate.

A questo si aggiungono, prosegue il consigliere, le pronunce del Tribunale dell’Aquila richiamate dagli stessi sindacati, che avrebbero riconosciuto l’illegittimità di alcuni licenziamenti, con conseguenti condanne economiche nei confronti dell’azienda.

Per Pietrucci, la vicenda assume una rilevanza pubblica ancora maggiore per la presenza di Fi.R.A. S.p.A., società in house interamente partecipata dalla Regione Abruzzo, all’interno del capitale sociale di Dante Labs.

“È necessario comprendere quale ruolo abbia svolto il socio pubblico, quali attività di monitoraggio siano state portate avanti, quali informazioni fossero nella disponibilità degli organismi regionali e quali iniziative siano state assunte davanti ai segnali di crisi dell’azienda”, sostiene.

“Quando vengono coinvolte risorse pubbliche, la trasparenza deve essere massima”, aggiunge.

Il consigliere precisa che la Commissione Vigilanza non deve sostituirsi ad altri livelli di accertamento, ma esercitare la propria funzione di controllo.

“Dobbiamo verificare se la partecipazione pubblica sia stata gestita coerentemente con gli obiettivi di tutela dell’interesse generale, salvaguardia degli investimenti regionali e difesa dell’occupazione”, conclude Pietrucci.

Per il consigliere, la priorità resta rappresentata dalle lavoratrici e dai lavoratori che attendono risposte, insieme al diritto della comunità abruzzese di conoscere come siano state utilizzate le risorse pubbliche.