Dante Labs, allarme del Pd abruzzese: “Realtà in pericolo per i ritardi della Regione”

di Redazione | 12 Gennaio 2023 @ 15:11 | POLITICA
Dante Labs
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L’AQUILA – L’esperienza straordinaria di un gioiello come Dante Labs è messa in pericolo dai ritardi e dall’inerzia della Regione che sembra non aver ancora perfezionato l’iter autorizzativo necessario alla piena attività del Laboratorio di genomica con cui l’azienda biothec opera nel Tecnopolo d’Abruzzo all’Aquila e su cui si sono puntati gli occhi europei e mondiali per i risultati conseguiti nel sequenziamento del genoma.

Abbiamo conosciuto le straordinarie capacità di questa struttura durante le drammatiche ondate della pandemia quando migliaia di persone si sono sottoposte per mesi ai tamponi molecolari trovando nella competenza e nell’efficienza di quel laboratorio una risposta sempre pronta e precisa.

Ora si addensano nubi oscure sul futuro perché pare che in assenza dell’autorizzazione definitiva la struttura non possa continuare a operare. Sembra che una lettera del Direttore del Dipartimento della Sanità della Regione annunci o intimi la sospensione delle attività del Laboratorio.

Eppure con grande enfasi due anni e mezzo fa (la nota ufficiale della Regione è dell’11 maggio 2020) Marsilio incontrando i fondatori di Dante Labs annunciava “l’avvio dell’iter autorizzatorio – iniziato formalmente il 29 aprile 2020 con il deposito al Comune dell’Aquila della domanda che il Comune ha subito istruito e inoltrato alla Regione che a sua volta ha già esaminato il fascicolo, chiedendo un’integrazione documentale che Dante Lab’s ha prontamente fornito.

Ora – proseguiva il comunicato della Giunta – si attende il parere dell’Agenzia Sanitaria Regionale e si prevede in pochi giorni di completare il percorso per trasmettere il tutto al Ministero della Salute. Marsilio poi concludeva: “Completare in un paio di settimane un’operazione come l’autorizzazione di un laboratorio di microbiologia dimostra l’efficienza della Regione”.

E invece, nonostante le rassicurazioni, le promesse, le pacche sulle spalle e le tante assunzioni di giovani laureati provenienti da prestigiosi Atenei italiani e stranieri con specializzazioni nelle aree del Business, Biotecnologie, Bioinformatica e Scienze Umanistiche, in questi anni non si è riusciti a completare il percorso autorizzativo. Si rischia di bloccare una attività innovativa di enorme valore internazionale e di fare a meno di decine di giovani e brillanti lavoratori costretti ad abbandonare l’azienda.

Perché si è creato questo inaccettabile ritardo? Ci sono responsabilità istituzionali o amministrative? E a che livello? Non c’è un minuto da perdere: subito si riattivi la procedura avviata allineando e accelerando ogni passaggio e verifica necessari per assicurare l’attività di una struttura preziosa e insostituibile.

 


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