Dante Labs: gli ostaggi del tampone in fila all’alba

La segnalazione

di Redazione | 17 Ottobre 2020 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “Sono arrivata a Pile alle 5,40 per fare il tampone, pioveva e c’erano già una ventina di persone davanti a me. Soltanto alle 9,15, però, hanno aperto le porte e ci hanno divisi per file. Sembrava una guerra tra poveri – racconta Mirella a Laquilablog –  neanche un bagno, gente che che ad un certo punto, dopo ore in piedi, si è  dovuta appartare per i bisogni, alla meglio dietro gli alberi, il tutto sotto la pioggia”. 

E’ soltanto una delle tante segnalazioni arrivate in questi giorni alla redazione di Laquilblog sulla situazione di caos che si è venuta a creare per fare i tamponi privatamente presso Dante Labs nel Tecnopolo D’Abruzzo, a Pile. La multinazionale specializzata nel sequenziamento del Dna e nei test e tamponi Covid, regolarmente autorizzata dalla Regione Abruzzo, da oltre due settimane sta marciando con numeri altissimi, visto l’aumento dei casi positivi  a L’ Aquila, ma anche in tutta la regione. La corsa al tampone, oramai è inarrestabile con aperture anche nel fine settimane e un’utenza che arriva anche da Roma.

“Tutti appiccicati –  racconta Sonia – nonostante i cartelli che indicano il distanziamento di legge. Tanta anche la confusione per cercare di capire e sentire quello che dice il personale all’entrata, tant’è che l’addetto, ad un certo punto, per placare gli animi dice in modo non proprio gentile: “Qui è così, sennò ve lo fate alla Asl!”.

La procedura per fare il tampone ai laboratori di Dante Labs  prevede una prenotazione on-line tramite modulo dove vanno indicati i dati personali e il giorno in cui si intende effettuare il tampone, senza possibilità di stabilire un orario: chi prima arriva e si accaparra il numero, va avanti. “Ma perchè  danno appuntamento a tutti allo stesso orario ?”, dice esasperata Marianna. “Una signora anziana, ormai stremata dalle ore di attesa, si è trovata ad andare in bagno ma questo servizio non è previsto. Ogni piccola azienda/struttura non dovrebbe avere per legge il bagno con tanto di accesso ai disabili? Dante Labs no. E  le colonnine con l’igienizzante? Neppure l’ombra. Intanto, ci siamo appoggiati alle varie transenne, chiaramente toccate da tutti senza guanti. Eppure ci tempestano di spot, opuscoli e consigli su come comportarci!”. “Per i bagni, ci sono gli uffici del Comune, lì di fronte, potrebbero aprirli e far usare i servizi igienici? – dice ancora Marianna -. Oppure non si potrebbe attivare la Protezione Civile e far portare dei bagni chimici come quelli delle tendopoli di 11 anni fa? Tenete conto che da lì ci passeremo tutti e più di una volta e a gennaio, con le temperature sotto zero, ci verrà la cara vecchia polmonite tradizionale”.  

La multinazionale, nei giorni scorsi, ha cambiato rotta nelle procedure di accettazione, comunicando che “i tamponi vengono eseguiti solo a persone munite di prescrizione medica ed ospedaliera: tutto ciò al fine di “dare priorità a coloro che hanno bisogno dell’esame”. Su questo punto si era espressa anche la Asl01 per “l’immotivata ondata di panico”,  precisando di “evitare assolutamente il fai da te rivolgendosi  al proprio medico curante”.

La situazione però continua ad essere esplosiva e oltre alla preoccupazione per il covid ci si mette pure la procedura per fare il tampone che diventa un’odissea. 


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