Dal 1° gennaio l’assegno di inclusione. Tursini plaude al governo

di Redazione | 22 Dicembre 2023 @ 22:41 | POLITICA
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune dell’Aquila Manuela Tursini approva favorevolmente la nuova misura prevista nel mese di gennaio riguardo l’Assegno di Inclusione (ADI).

“Questo sistema, supera il precedente, poiché eroga un supporto economico ma anche una serie di servizi per le persone e le famiglie. I miei ringraziamenti vanno al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e all’azione del Governo Meloni.

A partire dal 1° gennaio 2024 e fino ad un massimo di 18 mensilità verrà erogato l’Assegno di Inclusione in contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, attraverso l’adesione ad un percorso personalizzato di attivazione sia sociale che lavorativa” commenta l’Assessore.

“Inoltre”, prosegue l’Assessore, “per i nuclei più fragili, l’azione di inclusione riesce ad essere più efficace perché si lega strettamente all’analisi multidimensionale dei bisogni”

L’ADI può essere richiesto già in questi giorni dai nuclei familiari in cui vi sia la presenza di almeno un componente minorenne ovvero di un componente disabile o con un’età superiore ai 60 anni. È possibile beneficiare della prestazione anche in caso di nuclei che si trovano in condizione di svantaggio e i cui componenti sono inseriti in un programma di cura e assistenza dei servizi socio sanitari territoriali.

L’ importo spettante varia a seconda dell’ISEE del nucleo (entro un limite di 9360€ annui) e dipende dalla composizione familiare (sulla base della scala di equivalenza). In ogni caso, l’importo dell’ADI non può superare i 7.560€ all’anno.

Per ottenere l’Assegno di Inclusione bisogna presentare domanda tramite credenziali digitali sul sito dell’INPS o avvalendosi di un Patronato. Successivamente, occorre iscriversi al Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL), la piattaforma nazionale digitale di cui fanno parte il Ministero del Lavoro, l’INPS, i Centri per l’impiego, gli enti locali e quelli di formazione, che creano una rete di soggetti in grado di offrire un ampio sguardo sul mondo del lavoro.

Contestualmente alla presentazione della domanda di Adi, occorre procedere all’accettazione del Patto di Attivazione Digitale, che ufficializza l’impegno dell’individuo alla ricerca attiva di un lavoro e propone un percorso di orientamento grazie al quale costruire un profilo di occupabilità personale, volto alla valorizzazione delle proprie risorse e competenze.

La persona richiedente verrà messa in contatto con il mondo del lavoro in due modi:

•     uno diretto, qualora si posseggano competenze spendibili rispetto alle posizioni aperte;

•     uno indiretto, attraverso i centri per l’impiego o la frequentazione dei corsi messi a disposizione dal servizio di Supporto per la Formazione e il Lavoro   (SFL), che promuove la partecipazione retribuita a progetti di formazione, qualificazione professionale, Servizio Civile Universale e progetti utili per la collettività.


Print Friendly and PDF

TAGS