Dakar 2022: i fratelli Totani volano nella Stage 4. Guadagnano altre 8 posizioni assolute

di Redazione | 07 Gennaio 2022 @ 06:07 | SPORT
stage 4
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Stage 4. La Dakar inizia il proprio viaggio verso sud. Dopo quattro intensi giorni di gara andati in scena nella zona nord-orientale del Paese, la carovana di quella che è la 44^ edizione del Rally Raid più famoso del mondo si lascia definitivamente alle spalle il bivacco di Al Qaisumah per puntare verso Riyadh. La capitale dell’Arabia Saudita sarà teatro infatti delle Speciali dei prossimi giorni, con il bivacco sito alle porte della città che è pronto a ospitare i protagonisti della Dakar sino alla mattina del 9 gennaio.

Tra le auto, a completare per primo i 465 km cronometrati che rappresentano la sezione di gara più lunga di questa edizione della gara è stato Nasser Al-Attiyah. Il qatariota ha impiegato poco meno di quattro ore per portare a termine la Stage 4, riuscendo così ad avere la meglio su Sebastien Loeb e Carlos Sainz. A completare la top five hanno poi provveduto Yasir Seaidan e Yazeed Al Rajhi, che avrà più di qualcosa da recriminare: era stato infatti il pilota saudita il primo a transitare sul traguardo di Riyadh, prima che una penalità di 2’ comminatagli dalla Direzione Gara per eccesso di velocità non lo facesse scivolare in 5^ posizione. Giornata nera invece per Nani Roma, Stephane Peterhansel ed Henk Lategan: i tre sono stati infatti vittima di problemi tecnici di varia natura, venendo così costretti ad accumulare distacchi monstre dalla vetta della classifica.

La Stage 4 è stata perfetto terreno di caccia per i fratelli Totani. Silvio e Tito, alla guida di un Nissan Patrol che si sta comportando egregiamente tanto sulle sezioni sabbiose quanto su quelle fangose e rocciose, sono riusciti a concludere senza problemi una delle tappe più complesse per distanza e numero di Waypoint da raggiungere. L’equipaggio aquilano ha anzi saputo approfittare delle difficoltà altrui per guadagnare ulteriori posizioni in classifica, issandosi dalla 66^ posizione di partenza fino al 58° posto assoluto. “È stata una grande giornata, persino divertente sul fronte della guida” – spiega Tito Totani – “C’erano tante piste ed era molto facile commettere gli errori che altri hanno effettivamente fatto, ma noi ci siamo concentrati sulla costanza e mantenendo il nostro passo siamo giunti al traguardo. Abbiamo cercato di essere molto precisi dal punto di vista della navigazione: siamo riusciti ad attraversare perfettamente tutti i 95 Waypoint previsti per questa tappa, e questo sicuramente ha pagato. L’ultima sezione della Speciale è stata particolarmente insidiosa per via del fango e dei guadi presenti, ma neppure lì abbiamo avuto esitazioni. Al traguardo, un concorrente argentino ci ha persino fatto i complimenti con un ‘Grandi marones’!”

Per quanto riguarda le moto, è stato Joan Barreda a trionfare nella Stage 4. Lo spagnolo della Honda ha impiegato poco più di quattro ore per completare il percorso cronometrato, riuscendo a chiudere davanti al compagno di marca Pablo Quintanilla e a Rui Gonçalves. A completare la top five della Speciale hanno provveduto Lorenzo Santolino e Luciano Benavides, mentre un po’ di amaro in bocca resta a Danilo Petrucci: il ternano, 3° al traguardo al termine di un’ottima prestazione, si è visto retrocedere sino alla 15^ piazza a seguito della penalità di 10’ inflittagli per avere infranto il limite di velocità in una delle “slow zone”, aree nelle quali – a causa della pericolosità del terreno o del percorso – è necessario rispettare i limiti imposti dalla Direzione Gara. Il ritmo di Petrux è però ottimo, e nessuno degli addetti ai lavori ha dubbi: ottenere la vittoria di Stage, per il #90, sarà solamente questione di tempo.


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