Dakar 2022: buon esordio per i fratelli Totani

di Stefano Nicoli

di Redazione | 03 Gennaio 2022 @ 06:29 | SPORT
Dakar, totani
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Dakar 2022: un lungo, lunghissimo trasferimento inframmezzato da una breve sezione cronometrata: ecco cosa ha avuto da offrire la prima giornata della Dakar 2022, 44^ edizione del Rally Raid più famoso del mondo. I 19 km della Stage 1A, annegati tra le centinaia che hanno condotto la carovana della corsa da Jeddah ad Ha’il, sono stati pochi ma importanti: è infatti l’ordine di arrivo di questa prima Speciale ad avere decretato l’ordine di partenza della Stage 1B che si terrà nella zona settentrionale dell’Arabia Saudita.

Il ruolo di “qualifiche” avuto dalla prima sgambata della corsa ha permesso di assistere a una prima, fondamentale, differenziazione delle strategie. Chi ha spinto nella Stage 1A, infatti, scatterà davanti a tutti nella Speciale successiva dovendo così svolgere il non sempre semplice ruolo di apripista; chi al contrario ha preferito rimanere cauto, domani potrà sì contare sulle tracce lasciate dai piloti scattati in precedenza ma dovrà fare attenzione a non seguire quelle – eventualmente – sbagliate per evitare di ritrovarsi ben lontano dal percorso di gara.

Tra le auto, ad attaccare è stato soprattutto Nasser Al-Attiyah. Il qatariota, al volante del suo Toyota Hilux, ha avuto ragione dello spagnolo Carlos Sainz – alla guida dell’Audi RS Q e-tron, prototipo elettrico con range extender – e del sudafricano Henk Lategan. Bene anche Sebastien Loeb, 5° con il suo buggy Hunter, mentre hanno optato per una tattica più conservativa due dei presunti grandi protagonisti di questa edizione: Stephane Peterhansel e Mattias Ekström. I due alfieri del team Audi Sport si sono infatti accontentati rispettivamente della 14^ e 15^ posizione, preferendo dunque non correre rischi in una Speciale non abbastanza breve da non nascondere insidie.

Lo sanno bene, i fratelli Totani, che anche le più brevi delle Stage possono riservare cattive sorprese a coloro che affrontano troppo alla leggera le dune sabbiose o i tracciati rocciosi della Dakar. L’equipaggio abruzzese, in gara tra le auto con una Nissan Patrol, ha concluso il Prologo con un’ottima 68^ posizione provvisoria. “Questa prima Speciale è andata molto bene” – commentano i fratelli Totani dal bivacco di Ha’il, città sita nella zona settentrionale dell’Arabia Saudita – “Abbiamo incontrato molta sabbia molle, e il caldo non ci ha reso la vita facile. Diversi passaggi erano piuttosto impegnativi, ce la siamo dovuta vedere con parecchie dune e molti waid, i letti dei fiumi in secca pieni di rocce. La macchina finora si è comportata bene, non possiamo proprio lamentarci: questa breve Stage è bastata infatti a causare i primi ritiri, dunque la nostra giornata è stata positiva. La posizione in classifica non ci dispiace, considerando soprattutto che non abbiamo forzato il ritmo. Ci siamo mossi piuttosto lentamente, volevamo essere sicuri di non correre rischi, ma nonostante questo (e considerando il livello delle altre auto e dei rispettivi equipaggi) non possiamo lamentarci”.

Tra le moto, invece, è stato Daniel Sanders a chiudere in prima posizione questa Stage 1A dal sapore di qualifica. L’australiano di KTM al traguardo ha preceduto la Honda di Pablo Quintanilla e la Yamaha di Ross Branch, mentre i favoriti Benavides, Walkner, Price e Sunderland occupano dalla 4^ all’8^ posizione circondando la Yamaha del francese Adrien Van Beveren. Più cauto quest’oggi Joan Barreda, 10° al traguardo in sella alla sua Honda, mentre saggiamente è cauto l’esordiente Danilo Petrucci: il ternano, sceso pochi mesi dalla RC16 con cui ha disputato la stagione 2021 del Motomondiale, ha chiuso questo Prologo in 23^ piazza.

I protagonisti della Dakar sono ora pronti per fare davvero sul serio: la Stage 1B, speciale ad anello che si terrà attorno ad Ha’il, sarà infatti lunga 334 km.


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