Da Teramo alla Silicon Valley, l’hacker Di Nicola torna in Italia a capo dell’Inps

di Cristina D'Armi | 27 Gennaio 2021 @ 07:25 | TECNOLOGIA E INNOVAZIONE
Da Teramo alla Silicon Valley
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TERAMO – Da Teramo alla Silicon Valley, l’ hacker  abruzzese Vincenzo Di Nicola torna in Italia a capo dell’Inps. “Ho realizzato un sogno: ho finalmente l’onore di servire, concretamente, il mio Paese. Sono il nuovo Responsabile per l’Innovazione Tecnologica e la Trasformazione Digitale all’INPS”, scrive sul suo blog l’hacker di 41 anni, originario di Teramo, scelto dal Presidente Pasquale Tridico e la Direttrice Generale Gabriella Di Michele per guidare l’Innovazione Tecnologica e la Trasformazione Digitale dell’istituto.

Ma perché l’Inps ha scelto proprio Di Nicola?

Strano ma vero tutto iniziò da una critica molto dura da parte del Di Nicola in seguito ai disservizi Inps legati al bonus Covid-19 il 1 Aprile 2020. I vertici dell’Istituto nazionale della previdenza sociale invece di assumersi la responsabilità del disastro accusarono gli hacker. Invece che offendersi o rispondere per le rime, i dirigenti hanno deciso di affidare proprio a Vincenzo Di Nicola il ruolo di nuovo capo dell’innovazione. “È di buon auspicio poter lavorare con persone che accettano critiche, anche dure come ho fatto lo scorso Aprile, e che vogliono ora costruttivamente voltare pagina”, dice.

“Da un grande potere derivano grandi responsabilità”

Vincenzo ha davvero a cuore la Pubblica Amministrazione, la madre ha lavorato 34 anni al Telegrafo e allo sportello di Poste a Teramo, il padre 33 anni all’ufficio anagrafe del comune di Teramo. Per questo il messaggio di critica. “C’è una cosa che mi ha sempre profondamente irritato in Italia. L’abitudine a dare sempre la colpa dei problemi ad altri, in particolare allo Stato. Senza però mai rendersi conto che gli altri, lo Stato, siamo noi. Nella mia vita professionale ho capito che è inutile, se non nocivo, criticare senza adoperarsi per portare anche una soluzione”, per questo il giovane teramano ha subito accettato, senza ombra di dubbio,  il lavoro che gli è stato proposto.

Da Teramo alla Silicon Valley

Dopo il liceo Nicola ha lasciato l’Abruzzo per andare nella Silicon Valley. Lì, tra i tanti successi ottenuti, ha venduto la sua startup sui pagamenti tramite smartphone a Jeff Bezos, ad Amazon. Poco dopo torna in Italia ed insieme al socio Christian Miccoli fonda Conio, una startup che rende facilissimo comprare e vendere bitcoin. Ora il nuovo obiettivo sfondare un antico retaggio culturale del “questo non si può fare” insieme ai nuovo colleghi dell’Inps.

“Ci tengo a ricevere consigli e suggerimenti da tutti voi e rendervi parte attiva dei processi di miglioramento. Senza giudicare il passato, ma costruendo a testa bassa per il futuro”, conclude sul suo blog.


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