“Da solo non basto”, all’Aquila la mostra rivolta al mondo dei giovani

di Alessio Ludovici | 21 Febbraio 2024 @ 05:00 | ATTUALITA'
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Una mostra per indagare l’universo giovanile. Promossa dal Csv Abruzzo, “Da solo non basto. In viaggio con i ragazzi di Kayròs, Portofranco e Piazza dei Mestieri”, è un’esposizione itinerante che toccherà quattro città abruzzesi. La presentazione ieri nel capoluogo abruzzese a palazzo Margherita con la partecipazione del presidente del Csv Abruzzo, Casto Di Bonaventura, del Comune dell’Aquila con l’assessore Manuela Tursini, di Gianni Mereghetti dell’associazione Portofranco e dell’Ufficio scolastico regionale.

Si parte proprio dall’Aquila dal 27 febbraio al 4 marzo con l’installazione presso il Palazzo dell’Emiciclo regionale. Si prosegue quindi dall’8 al 18 marzo a Pescara, dal 5 al 14 aprile a Teramo e dal 19 al 29 aprile a Lanciano.

Da solo non basto è stata realizzata per il Meeting di Rimini. L’esposizione si avvale di numerosi patrocini tra cui la Regione Abruzzo, l’Ufficio scolastico regionale, tutte le Province abruzzesi, i Comuni dei quattro capoluoghi, le università di Chieti-Pescara, dell’Aquila e di Teramo, il Forum del Terzo settore.

Attraverso le storie di un ragazzo e una ragazza, messe in scena dallo scrittore Daniele Mencarelli e accompagnate dalle illustrazioni di Giacomo Battiol, la mostra tocca temi complessi e di grande attualità. Infanzie difficili, la paura del fallimento, la capacità di ripartire, le sfide del mondo degli adulti. Attraverso le storie si raccontano anche le esperienze delle associazioni Kayròs, Portofranco e Piazza dei Mestieri che in Italia hanno da anni messo a punto esperienze positive per accendere i riflettori sulle difficoltà dei giovani.

“Il cuore della mostra sono le testimonianze di giovani che, nell’incontro con i volti del volontariato, hanno scoperto una positività che ha cambiato la loro vita», spiega Casto Di Bonaventura, presidente del Csv Abruzzo. «Accorgersi che da soli non ci bastiamo rimette al centro la comunità, le relazioni tra le persone, la necessità di comunicare la bellezza del vivere, anche dentro la fatica delle circostanze. Scoprire su di noi uno sguardo carico di positività riaccende il desiderio di impegnarsi per costruire un mondo migliore. È quanto accaduto a questi giovani e, se ci riflettiamo, è accaduto anche a noi quando ci siamo sentiti voluti. Essere volontari significa aprirsi alla relazione con l’altro; il volontariato non fa semplicemente per gli altri ma fa con gli altri, crea legami che favoriscono la coesione sociale. L’esposizione», conclude il presidente del Csv Abruzzo, «mette in evidenza molto bene questi legami, soprattutto per quanto riguarda i giovani, e perciò vale la pena vederla”.

“Il Comune dell’Aquila», ha spiegato l’assessore delle Politiche sociali, Manuela Tursini, «ha sempre inteso dare attenzione agli invisibili e oggi i giovani sono i nuovi invisibili. Sono stretti in una cultura prestazionale dentro perimetri nei quali non si riconoscono. Abbiamo dunque il dovere di aiutarli, anche con iniziative come questa”.

“Il significato di questa mostra», spiega Gianni Mereghetti dell’associazione Portofranco, «è descrivere i ragazzi che noi incontriamo; di far vedere le loro ferite, le loro domande, i loro desideri, il loro bisogno di una casa e di uno sguardo. Abbiamo lavorato per circa un anno e il risultato è l’idea di dare uno spaccato del mondo giovanile di oggi e del suo bisogno».


Print Friendly and PDF

TAGS