Da Riccardo Cuor di Leone a Federico II, a L’Aquila sbarcano “I Re Poeti”

di Redazione | 14 Marzo 2022 @ 16:31 | EVENTI
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L’AQUILA – Riprendendo una consolidata tradizione, interrotta solo per la pandemia da COVID, si terrà dal 16 al 18 marzo un Convegno internazionale, ideato da Lucilla Spetia, Associato di Filologia e Linguistica Romanza dell’Università dell’Aquila con la collaborazione di Magdalena Leόn Gόmez, lettrice di spagnolo e docente di Lingua e Letteratura Spagnola presso lo stesso Ateneo.

Il Convegno dal titolo I Re Poeti aprirà i lavori in occasione dell’inaugurazione della Mostra organizzata dal Consello da Cultura Gallega su Alfonso X e la Galizia, che si terrà dal 16 marzo sino all’8 aprile presso la sede prestigiosa del Consiglio Regionale dell’Abruzzo.

Per tale iniziativa hanno dato il loro sostegno e patrocinio la Presidenza del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, il Comune dell’Aquila, l’Ateneo aquilano, il Dipartimento di Scienze Umane, l’Instituto Cervantes. Non solo, ma data l’importanza dell’evento saranno presenti all’inaugurazione sia l’Ambasciatore di Spagna presso l’Italia, Sua Eccellenza Alfonso Dastis, sia la Presidentessa del Consello da Cultura Galega, Rosario Álvarez, che pure parteciperà al Convegno.

L’esposizione organizzata nel 2021 dal Consello da Cultura Galega in occasione dell’ottavo centenario della nascita del re castigliano, arriva finalmente in Italia, e l’Aquila si pregia di accogliere per prima un’esposizione che privilegia una fruizione incentrata su differenti blocchi tematici. 

La mostra darà l’opportunità di conoscere una figura così rilevante come quella di Alfonso X, che come legislatore, erudito, promotore di scienze e arti, superò tutti gli altri governanti del suo tempo.

L’accoglimento all’Aquila di una mostra allestita in Galizia, appare poi particolarmente suggestiva per essere Santiago de Compostela e L’Aquila due città poste alla fine di un cammino spirituale.

La scelta di affiancare alla mostra anche un Convegno internazionale discende dall’idea di mostrare al grande pubblico come nel Medioevo l’attività politica dei sovrani non prescindesse da quella culturale, tutti debitori nella loro attività poetica della grande lezione della scuola dei trovatori, cui si deve la formazione sentimentale dell’Europa.

Durante le tre giornate del Convegno saranno così oggetto di riflessione l’attività di re-poeti più noti come Riccardo Cuor di Leone, Federico II e Alfonso el Sabio, cui si affiancano Enrico VI, Thibaut de Champagne, Carlo d’Angiò, Don Dinis. In particolare Alfonso e Federico II, pressoché contemporanei, furono grandi mecenati oltre che poeti, e a loro si deve l’accoglimento in Occidente di larga parte della cultura araba. 

Al Convegno partecipano eminenti studiosi provenienti da università e istituzioni di Francia e Spagna, quali Martin Aurell, Carlos Alvar e Mercedes Brea, come pure dell’Italia, tra cui Paolo Canettieri, Luciano Formisano e Giuseppina Brunetti. Per offrire una visione del rapporto poesia e potere anche fuori dell’area romanza interverrà Franco De Vivo che incentrerà il suo intervento sull’anglosassone Re Alfredo.

L’ultimo giorno poi sarà dedicato alla presentazione del volume edito dalla prestigiosa casa editrice «L’Erma» di Bretschneider, e curato da Paolo Canettieri, Lucilla Spetia e Samuele Maria Visalli Thibaut de Champagne. Edizione, tradizione e fortuna, incentrato sulla figura e la poetica del grande troviere Thibaut, conte di Champagne e re di Navarra, noto anche a Dante che lo menziona nel De Vulgari Eloquentia e che probabilmente a lui si riferisce anche in un passo dell’Inferno. Tale pubblicazione rientra nel Progetto Thibaut, diretto da Lucilla Spetia, facente parte del Laboratorio di Lirica Medievale Romanza, attivo presso La Sapienza di Roma, una piattaforma su cui vengono allestite edizioni digitali e multimediali di testi appartenenti alle quattro tradizioni liriche romanze del XII e XIII secolo, ossia quella dei poeti in lingua occitanica, francese, galego-portoghese, infine siciliana e siculo-toscana.

Per ultimo, poiché la poesia nel Medioevo non poteva prescindere dalla musica ma era consustanziale ad essa, una sessione del Convegno sarà riservata proprio all’analisi della tradizione musicale. Non solo, ma in conclusione della prima giornata del Convegno, si terrà un recital, in cui Antoni Rossell, filologo e musicologo medievale di fama internazionale, eseguirà testi lirici accompagnato da voci recitanti.

Ancora una volta quindi L’Aquila diventa centro di incontri di rilevante interesse nazionale e internazionale, il cui tema portante è quel Medioevo, sentito così distante, eppure in realtà così prossimo perché radicato nella vita quotidiana e nella cultura della civiltà europea, e a cui tutti siamo profondamente, anche se spesso inconsapevolmente, debitori.


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