Da MeteoAquilano, sesto report assessement dell’Ipcc sui cambiamenti climatici

Parola all'esperto Daniele Visioni

di Redazione | 10 Agosto 2021 @ 16:07 | AMBIENTE
Report Climate Ipcc
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L’AQUILA – Da MeteoAquilano. Ieri è uscito il primo capitolo del nuovo Assessment Report dell’IPCC (Panel Intergovernativo per i Cambiamenti Climatici), il cui scopo è fare una raccolta e valutazione critica della letteratura più recente sul tema dei Cambiamenti Climatici. Su questo fondamentale passaggio, frutto di anni di studi e di ricerche, abbiamo chiesto il parere ad un esperto, Daniele Visioni, aquilano DOC, climatologo e ricercatore presso la Cornell University in USA:

“Questo è il sesto report, distanziato dall’ultimo di 6 anni. Il capitolo 1 tratta delle basi fisiche dei cambiamenti osservati finora e di quelli che verranno: il secondo e il terzo, che usciranno nel 2022, tratteranno degli impatti locali e delle possibili soluzioni.

Quali sono le maggiori novità rispetto ai precedenti? Innanzitutto si rimarca con forza che le precedenti 4 decadi della nostra storia sono state una più calda dell’altra, e che ci troviamo quasi a 1.1 ºC più caldi, globalmente, rispetto al 1875.

Un punto molto importante è il riconoscimento che questo riscaldamento sta modificando la frequenza e l’intensità di molti eventi meteorologici “estremi”: ondate di calore, forti precipitazioni e siccità in primis. Rispetto a 6 anni fa la comunità scientifica si è convinta sempre di più di questo fatto, e i metodi scientifici per comprendere se un evento è stato reso più frequente o intenso sono migliorati moltissimo. La frequenza e l’intensità di eventi estremi è già aumentata, rispetto al passato, ma è purtroppo destinata ad aumentare di più.
Per quanto riguarda il breve periodo futuro, considerando le emissioni odierne è praticamente certo che continueremo ad osservare un certo riscaldamento in più, e che la “soglia” di 1.5 ºC decisa dagli accordi di Parigi verrà superata entro la metà di questo secolo. Bisogna ridurre le emissioni rapidamente, non solo da anidrite carbonica (CO2) ma anche dal metano (CH4), che sul breve periodo è anche più “forte” dell’anidride carbonica. Ma dobbiamo anche prepararci ad adattarci ad un clima che cambia.

Ma se il breve termine è (quasi) dato, su periodi più lunghi abbiamo ancora enormi spazi di manovra. Possiamo (noi tutti, dato che siamo tutti sulla stessa barca) decidere dove ci condurrà il futuro, e quanto forti saranno i cambiamenti che ci aspettano durante la seconda metà del secolo.

Fondamentalmente, gli impatti crescono in proporzione col riscaldamento. Ogni decimo di grado evitato è un impatto mitigato. Quindi, ai catastrofisti, l’IPCC dice: Non È Mai Troppo Tardi. E a quelli del “eh, ma che fretta c’è?”, l’IPCC dice anche: Non È Mai Troppo Presto. Esattamente come siamo certi che il pianeta si sta riscaldando, siamo ora certi del fatto che stabilizzare la concentrazione di gas serra in atmosfera, evitando che aumentino ancora di più, stabilizzerebbe le temperature, prevenendo danni e pericoli ulteriori. Esistono certamente dei “feedback positivi” che contribuiscono ad accelerare il riscaldamento osservato (per esempio, lo scioglimento dei ghiacci Artici), ma fermando quello prodotto da noi possiamo fermare anche quelli.”
Meteo Aquilano ringrazia l’amico Daniele Visioni per questo prezioso contributo.


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