Cultura, i conti del Comune dell’Aquila

di Alessio Ludovici | 11 Aprile 2024 @ 06:00 | CULTURA
terza commissione l'aquila
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L’AQUILA – Su richiesta delle opposizioni si è riunita ieri mattina la terza commissione, la Politiche sociali, del consiglio comunale dell’Aquila. All’ordine del giorno il punto sugli investimenti comunali nel campo della cultura, anche per avere un quadro della situazione in vista della sfida del 2026 con la Capitale Italiana della Cultura.

Presieduta da Fabio Frullo, la Commissione ha ascoltato il dirigente Fabio De Paolis il cui settore ha ricostruito in una dettagliata relazione gli investimenti fatti da 2017.

La richiesta delle opposizioni era arrivata anche a seguito di una dichiarazione resa alla stampa dal sindaco Pierluigi Biondi: “Oggi possiamo parlare di rinascita’, dice il sindaco dell’Aquila ricordando che, dal 2017 ad oggi, sulla cultura sono stati investiti 25 milioni di euro”. Cifra, questa, su cui le minoranze volevano chiarezza. Minoranze che, ad ogni modo, hanno stigmatizzato l’assenza del sindaco.

La relazione come detto prende in considerazione il periodo 2017 2023 ed è diviso in tre macro categorie: gli eventi finanziati direttamente dal Comune, i contributi concessi a terzi per l’organizzazione di eventi, e i contributi ricevuti da altri enti.

In totale, nel periodo considerato, sono stati impegnati 37milioni di euro, e ne sono stati liquidati 24milioni. La differenza fra l’impegnato e liquidato è dovuto ad alcuni progetti più recenti che sono ancora in corso di implementazione.

Un altro picco nella spesa c’è stato nel 2019, per gli eventi legati al decennale del sisma. In generale la spesa dell’ente in cultura è lievitata dai 4 milioni circa del 2017 ai quasi 6 milioni circa del 2020, fino al picco, arrivato con nuovi finanziamenti statali, del 2023. La voce grossa nelle tre macrocategorie, del resto, è proprio quella dei finanziamenti che arrivano da altri canali, come Restart, il Pnrr ecc.

Dentro il calderone generale ci sono tutte quelle iniziative di cui sentiamo o abbiamo sentito parlare negli anni. La Perdonanza chiaramente, ma non solo, le notti bianche o gli air show, il cinema all’aperto piuttosto che i venerdì in centro, le ricorrenze e i contributi ad enti e associazioni culturali aquilane.

Capitale Italiana della Cultura, dossier da 7milioni di euro

Avere un quadro è tanto più importante ora che ci si appresta alla sfida della Capitale Italiana della Cultura. Il dossier presentato dal Comune dell’Aquila, prevede investimenti per 7 milioni di euro, ma dentro ci sono già molte delle iniziative che si fanno.

Un milione di euro di contributo arriverà dal ministero.

I restanti fondi dovrebbero arrivare da una quota di Restart per 1,5 milioni, da un fondo di 2milioni di euro legato ai Cantieri dell’Immaginario. Il resto, come detto, è la dote, che oscilla sui 2milioni di euro, che l’amministrazione di solito impegna per Perdonanza e altri eventi.

Le minoranze vorrebbero un confronto con il sindaco, ha ribadito Stefania Pezzopane. C’è anche chi, come Alessandro Tomassoni, chiede che venga istituito un assessorato ad hoc per la Cultura, delega oggi del sindaco, affidato dal “una persona che si dedichi a 360 gradi alla tematica”.

Ma ci si chiede anche quali saranno l’organizzazione e l’approccio in vista del 2026. “Occorre mettere la città nelle migliori condizioni di programmazione” spiega Tomassoni, “in termini di accoglienza e ricettività, sviluppo le potenzialità culturali e l’attrattività turistica del cratere sostenendo anche le realtà più piccole che lavorano per un’offerta culturale di pari pregio”.

Sempre in tema di governance Tomassoni, durante il dibattito, ha richiesto da un lato la costituzione di “un comitato organizzativo in cui si auspica ci sia una rappresentanza per le minoranze”, e contestualmente un “percorso consiliare sul tema per avvicinarci al meglio al 2026 col contributo davvero “bipartisan” di tutti per un obiettivo che è a cuore di tutti, senza distinzioni”.


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