Ctgs, Pignatelli: dati incoraggianti, almeno 100mila presenze da metà giugno

di Redazione | 21 Agosto 2020 @ 11:16 | AMBIENTE
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Primo bilancio di questa strana e positiva estate sul Gran Sasso, a tracciarlo il direttore del CTGS Dino Pignatelli: “La stagione estiva nonostante la preoccupazione dovuta al momento post covid, è partita ufficilmente il 15 giugno. La ripartenza è stata salutata come una rinascita nonostante le ferree regole del post covid, immediatamente rese operative nei locali di servizio e in quelli della funivia. A partire da luglio l’affluenza è sempre stata in aumento con presenze inimmaginabili sul Gran Sasso, 6-7mila con punte di 10mila al giorno. Abbiamo affrontato la massa di turisti con i pochi mezzi a disposizione, senza infrastrutture dedicate, ma cercando comunque di sopperire con misure idonee a salvare l’ambiente e la necessità di spazio. Non si deve dimenticare che l’area di campo imperatore è posta all’interno del Parco e se da un lato è un valore aggiunto dall’altro impone di sottostare a alle leggi e alle limitazione che regolano la vita di un parco. Comunque il bilancio è stato incoraggiante e si stima fino ad ora una presenza di circa 100mila persone di cui più di 20mila sono salite con la funivia, il parcheggio ha ospitato più di 13mila mezzi. Circa 10mila persone hanno usufruito della seggiovia Fontari, oltre ai passaggi gratuiti per chi posteggiava nei pressi della base della seggiovia. I rifugi delle Fontari e l’ostello hanno lavorato a pieno ritmo garantendo i servizi essenziali alla gran massa di turisti. Sono stati allestiti bagni con struttura in legno collegati a impianto idrico e fognario. Abbiamo cercato di fare il massimo con le poche possibilità operative concesse, sperando di aver, per quanto possibile, accudito tutti i visitatori con la disponibilità e la gentilezza degli operatori tutti del CTGS cui va il mio personale ringraziamento”.


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