Ctgs, duro confronto in commissione sulle tante criticità

di Alessio Ludovici | 22 Febbraio 2022 @ 06:06 | AMBIENTE
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L’AQUILA – “Per rispondere a tutti questi quesiti ci vorrebbe una settimana”. Esordisce così Dino Pignatelli, amministratore del Ctgs, nella sua audizione in Prima commissione consiliare, Bilancio e Programmazione, presieduta dal consigliere Luigi Di Luzio, per esaminare la situazione attuale, le criticità e le prospettive del Centro turistico del Gran Sasso.

Commissione richiesta dai consiglieri di opposizione e aperta dagli interventi degli stessi richiedenti. Tanta carne al fuoco. In particolare è il ‘contenzioso’ sugli usi civici a scaldare gli animi. Serpetti e Nardantonio insistono sul fatto che vada trovata una soluzione. Il Ctgs da parte sua conferma che, dal loro punto di vista, la somma accordata dalla precedente amministrazione all’Asbuc di Assergi, 150mila euro l’anno che l’azienda dovrebbe versare, sono sballati: “Ci sono dentro terreni che non utilizziamo, come le piste di Montecristo” ha ricordato ancora Pignatelli.

Fatto sta che una soluzione va trovata perché senza le autorizzazioni dell’Asbuc rischiano di saltare gli investimenti del Comune su beni di cui di fatto non è proprietario. L’assessore Bergamotto ha in tal senso anticipato che c’è un tavolo in corso per dirimere la questione. 

In commissione si è fatto il punto anche sulla situazione generale e futura del Ctgs. Da un punto di vista della gestione amministrativa i nodi principali da sciogliere sono il piano di rientro e i piani industriali sollecitati in particolare da Paolo Romano. Sul punto sempre l’assessore Bergamotto ha detto che il Comune, di propria iniziativa ha inviato una bozza di piano al Ctgs che lo sta valutando e a cui spetta l’ultima parola, ma ad ogni modo, ha continuato ancora l’assessore, visto che andrà rifatto un contratto di servizio sarà l’occasione, se non arriva prima, per fare un piano industriale che contenga anche il piano di rientro di Ctgs. 

Si è discusso quindi della navetta dalla funivia. Pignatelli ha informato di aver richiesto ad Ama una disponibilità anche per i giorni feriali, ma l’azienda di traporti non ha disponibilità di mezzi e autisti e quindi ci si è accordati con un privato. Ctgs ha inoltre chiarito la natura delle opere, finanziate dal Pnrr, sulle funivia, che riguardano soprattutto la manutenzione straordinarie delle funivia. E’ stato in particolare Stefano Palumbo a lamentare carenze nella documentazione fornita in risposta ad un accesso agli atti dei consiglieri.

Si è parlato meno, invece, del Piano di sviluppo del Gran Sasso che il Comune aveva affidato a una società milanese. “E’ un progetto fatto dal Comune – ha specificato Pignatelli – non è passato per il Ctgs, riguardava il comprensorio in senso lato e ci toccava solo indirettamente. E’ uno studio di sviluppo generale”.

Andrà inoltre affrontata la questione della sede Ctgs, di proprietà del Comune, su cui l’assessore Fausta Bergamotto ha confermato non esserci un contratto in essere e si sta vedendo se è possibile contemplare delle compensazioni per servizi resi dall’azienda. Questioni delicate che, è stata il lamento di tutte le parti, per un motivo o per un altro continuano a trascinarsi e sui cui bisogna fare chiarezza. 

 

 


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