Csv: corsa al cibo come in guerra, richieste triplicate, famiglie in ginocchio

di Matilde Albani | 30 Aprile 2020 @ 13:38 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Lavoro fermo, cassa integrazione che non arriva, famiglie da mantenere che, magari, si sono anche allargate. Una situazione che sta “scoppiando” a L’Aquila e che riguarda un sommerso a tappeto.

La graduatoria del Comune per la distribuzione dei buoni spesa, non può soddisfare il fabbisogno di tanti, tantissimi, triplicati nel giro di quindici giorni ci raccontano i volontari che all’ interno del Centro Servizi Volontariato stanno attrezzando le buste della spesa per consegnarle alle associazioni che le distribuiscono.

C’e chi va anche di persona, però, nascosto dalle mascherine, anche per vergogna. “Lavoravo in nero, – racconta Bruno,  adesso neanche quello, se non hai nessuna entrata non puoi mangiare. Mi hanno dato la pasta e l’olio, sabato mi hanno promesso i sughi, le mozzarelle e il pancarrè. I primi tempi non si chiedeva per vergogna e per paura di essere riconosciuti, adesso invece il bisogno è più forte dell’umiliazione”.

Vediamo


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