Cronaca di una notte aquilana

di Michela Santoro | 21 Ottobre 2023 @ 05:00 | CRONACA
Palazzo Marrelli
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L’AQUILA – Sono le tre del mattino e gli ultimi tiratardi si accingono a tornare a casa. La scena si svolge in Via Marrelli, a L’Aquila. Un ragazzo europeo, forse uno studente, si aggrappa buttandolo a terra ad uno degli orsogrill che protegge, si fa per dire, palazzo Marrelli.

Costeggia le mura del palazzo malconcio finché non trova una via di accesso; entra e subito esce per rientrare dalla porta accanto. Con l’ausilio della luce del telefonino sale per le scale, cadendo anche una volta. Si rialza e continua la salita per poi mettersi a camminare all’interno del palazzo.

I tiratardi, preoccupati per lo stato del ragazzo evidentemente alterato, avevano già chiamato i Carabinieri quando lo stesso si stava accingendo a buttare a terra l’orsogrill. A onor del vero, due di loro lo stavo già tenendo d’occhio dal corso, temendo che, in quello stato, si sarebbe ficcato in qualche pericolo.

Non avevano tutti i torti. I Carabinieri hanno dovuto penare non poco per costringerlo a scendere, cercando di comunicare in inglese. Il ragazzo sosteneva che quello fosse il suo B&B trovato su un sito web internazionale.

Per fortuna, dopo una lunga opera di convincimento, durata circa una mezz’ora, il ragazzo è sceso. Tramite il suo telefono, le forze dell’ordine sono riuscite a rintracciare un amico che, verosimilmente, lo ha recuperato per riportarlo a casa.

Una storia terminata, fortunatamente, senza nessuna conseguenza drammatica anche per l’attenzione che hanno avuto i ragazzi aquilani preoccupati per l’incolumità del ragazzo oltre che per il pronto intervento dei Carabinieri.

Palazzo Marrelli, tuttavia, pare sia avvezzo alle visite notturne e la via omonima è stata spesso oggetto dell’attenzione dei teppisti di turno che hanno inveito contro i discendenti lungo tutto il tragitto, usato spesso e volentieri anche come orinatoio.

Meno di un mese fa, gli orafi di quella strada avevano pubblicato sui social le fotografie dei discendenti ammaccati e delle recinzioni violate di palazzo Marrelli. Negli stessi giorni, il vicino coffee shop di Piazza Palazzo era stato scassinato e derubato per la seconda volta dall’inizio dell’anno.


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