Cronaca “de visu” della Confraternita dei Devoti di Sant’Agnese

di Redazione | 23 Gennaio 2023 @ 05:10 | CULTURA
Sant’Agnese
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Vinto dalla curiosità e stimolato dalla voglia di verificare “de visu” in cosa consistessero le serate delle congregazioni di Sant’Agnese e, soprattutto di ascoltare i detti e le facezie delle malelingue aquilane, sabato 21 gennaio ho partecipato alla riunione della “Confraternita dei Devoti di Sant’Agnese”.

Sono convenuti nel locale, sede storica della Confraternita più blasonata della Città, una cinquantina di adepti. Con immenso piacere ho potuto constatare che li conoscevo bene tutti e, con ancora più piacere, ho potuto verificare che si erano dati appuntamento per l’elezione del nuovo Priore per l’anno 2023, da tenersi “a valle”, come si dice adesso, ovvero più semplicemente “dopo cena”! Una prima sorpresa è stata quella di aver accertato che anche con sant’Agnese la società aquilana si è adeguata ai tempi. Anticamente, quando la nostra economia era più povera, si mangiava per vivere. Con l’avvento del cosiddetto benessere siamo passati ad un concetto più luculliano: vivere per mangiare. Oggi siamo approdati alla terza fase: mangiare per degustare, assaporare i prodotti i profumi e gli aromi del territorio, nutrirsi in maniera equilibrata e sostenibile.

La cena di Sant’Agnese è stata proprio così, un pasto gustoso, ricercato, equilibrato e assai gradevole. La seconda sorpresa è stata che in realtà non c’è stata alcuna parola fuori posto, non è stato svelato alcun “gossip”, alcun pettegolezzo. Abbiamo trascorso qualche ora tra amici in assoluta spensieratezza affrontando e discutendo di argomenti di vita quotidiana, direi ordinaria, in maniera brillante e simpatica ma senza mai scadere nella maliziosità che pure qualche “benpensante” teme si nasconda dietro il paravento strumentale delle celebrazioni di Sant’Agnese. Debbo dire che non è stata affatto una delusione, tutt’altro. Dopo tre anni di confinamento lontani dalla socialità e dal convivio, finalmente abbiamo potuto passare insieme una serata dando un senso di comunità all’evento. SI potrà forse anche criticare allora lo spirito di Sant’Agnese, ognuno del resto è libero di pensarla come vuole (ci mancherebbe!), ma è indiscutibile il fatto che questa celebrazione costituisce una vera ed autentica tradizione, un evento tipico tutto aquilano. Veicolare ed amplificare allora il messaggio che emerge costituisce un arricchimento e un’attrattiva anche culturale per il nostro territorio.

Il marchio di “Città di Sant’Agnese”, per quanto constatato di persona, non significa affatto marchio di città delle malelingue ma vuole significare una città che reagisce, che si ritrova e riparte più unita di prima nonostante tutte le tragedie che storicamente l’hanno colpita. E comunque alla fine abbiamo eletto, all’unanimità, il dott. Germano Genitti, Priore che compendia lo spirito dell’amicizia e dell’ospitalità cittadina.


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