“Crollo dell’assistenza, è una sanità per pochi”, Cgil e associazioni sotto la Asl L’Aquila

di Alessio Ludovici | 15 Giugno 2023 @ 14:59 | POLITICA
asl l'aquila manifestazione cgil
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L’AQUILA – Manifestazione della Cgil, associazioni cittadine e comitati per la sanità pubblica sotto la sede della Asl L’Aquila questa mattina nel capoluogo. Tante le sigle aderenti, dalla FIMMG al Sindacato autonome dei medici base, gli universitari dell’Udu, l’Anpi, l’associazione 180 amici, Arci, Auser, Centro antiviolenza e la biblioteca delle Donne, Sinistra Italiana, i movimenti Demos e Globuli Rossi, il comitato promotore “Salviamo i Nuclei di Cure primarie” che in città ha raccolto oltre 8mila firme. Diversi anche i rappresentanti istituzionali, dai consiglieri regionali Giorgio Fedele, M5S, e Pierpaolo Pietrucci, Pd, ai consiglieri comunali di opposizioni in città, Passo Possibile, L’Aquila Coraggiosa, Pd, L’Aquila Nuova. 

In piazza, diverse centinaia i partecipanti, per chiedere tutele per una sanità pubblica che sembra, spiegano negli interventi, scomparire pezzo dopo pezzo. E’ difficile persino fare delle banali analisi o una semplice ecografia e sembra ormai normale, incalzano negli interventi, rivolgersi al privato anziché alle strutture pubbliche.

E allora le richieste e l’appello ad alzare il livello della mobilitazione senza esludere, l’annuncio di Francesco Marrelli, segretario generale della CGIL dell’Aquila, una manifestazione a Roma per chiedere tutele per la sanità pubblica delle aree interne.

Tante le richieste, dall’azzeramento delle liste di attesa, alla sostituzione dei medici di cure primarie, il superamento della carenza di personale, la reinternalizzazione dei servizi afferenti al sistema sanitario e del relativo personale, il potenziamento della medicina territoriale. Ancora, i promotori chiedono investimenti e programmazione, chiarimenti sull’ubicazione delle Case di cura finanziate dal Pnrr, garanzie sull’applicazione della legge 194 e il superamento delle criticità nell’accesso agli studi in Medicina con l’ampliamento anche delle borse di specializzazione. 

Il commento della Cgil: “Oltre 500 tra cittadine e cittadini, lavoratrici e lavoratori oggi davanti la sede della Direzione Generale della ASL1 Avezzano Sulmona L’Aquila. Snobbate da chi rappresenta pro tempore la ASL1. Trattate come inopportune, invisibili, inappropriate. I manifestanti hanno trovato cancelli chiusi , il Fortino difeso. Il metodo sempre lo stesso. Rifiuto al confronto. Rifiuto a misurarsi e a condividere le scelte di interesse generale.Eppure nonostante il loro sfuggire, il loro sottrarsi, siamo nel giusto. Rappresentiamo interessi collettivi. Abbiamo proposte e rappresentiamo bisogni”.

Il Pd: “Da anni denunciamo la carenza di personale e i mancati investimenti in tecnologia, l’insopportabile lunghezza delle liste d’attesa per l’accesso alle prestazioni specialistiche, ospedaliere e dei poliambulatori distrettuali, il continuo ricorso a contratti precari per il reclutamento di professionisti, che, appena possibile, fuggono via dalla nostra azienda sanitaria, l’esternalizzazione dei servizi, sempre più accentuata, la marginalizzazione dei Consultori familiari. A questo si aggiunge l’incredibile vicenda dei Nuclei di Cure primarie, eccellente modello di sanità territoriale che, per scelte miopi e ragionieristiche, rischiano di chiudere nell’indifferenza della politica”.

A Pescara: “Unire le forze per salvare il sistema sanitario pubblico” così l’appello dell’Intersindacale sanitaria in difesa del diritto alla salute contro i tagli e il definanziamento”. I 70mila posti letto tagliati in dieci anni e i 5 milioni di giorni di ferie accumulate negli anni e non godute da parte dei medici e dirigenti sanitari del Servizio sanitario nazionale sono alcuni dei paradossi hanno spiegato medici e rappresentanti sindacali e istituzionali.


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