Cristian Susanu e Dzevdet Uzeiri, le prime vittime della ricostruzione. La cronaca e le reazioni

Le reazioni di sindacati, politica e amministratori

di Redazione | 14 Marzo 2021 @ 08:32 | CRONACA
Print Friendly and PDF

SAN PIO DELLE CAMERE – Tragedia in un cantiere per la ricostruzione post terremoto dell’Aquila a San Pio delle Camere, comune ad una trentina di chilometri dal capoluogo: nel pomeriggio due operai stranieri, un romeno e un macedone, sono morti per il crollo di un muro di un fabbricato nel centro storico del piccolo centro, dove stavano per cominciare le operazioni di demolizione di un aggregato seriamente danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009.

A perdere la vita Cristian Susanu, romeno di 42 anni residente a Roio, frazione del Comune dell’Aquila, e Dzevdet Uzeiri, macedone, 61 anni, residente a Castelnuovo, frazione di San Pio delle Camere.

Altri tre operai sono riusciti miracolosamente a mettersi in salvo. I cinque erano alle dipendenze della ditta edile Habita, con sede all’Aquila, il cui proprietario è originario di San Pio delle Camere, paese che ha dato i natali al compianto ex presidente del Senato, Franco Marini. Sulla tragedia, peraltro la prima dopo 12 anni di ricostruzione post terremoto, sta indagando la procura della Repubblica dell’Aquila che dovrà ricostruire la complessa vicenda, in particolare la dinamica dell’incidente in un cantiere aperto il sabato pomeriggio. I due sfortunati operai edili, sono rimasti sepolti sotto le macerie: inizialmente, i soccorritori, hanno sperato di poterli salvare visto che chiedevano aiuto. Ma poi operatori del 118, arrivati anche con un elisoccorso, carabinieri e vigili del fuoco si sono dovuti arrendere: non è stato ancora possibile il recupero dei due corpi visto che c’è il rischio di altrui crolli e quindi è in corso il puntallemento dell’aggregato per far lavorare in sicurezza i soccorritori.

Secondo quanto si è appreso, a cedere sarebbe stato un elemento portante del fabbricato che è stato probabilmente toccato in qualche modo nel corso delle operazioni di preparazione della demolizione che non prevedeva l’utilizzo di gru. La morte dei due edili ha provocato cordoglio e commozione in tutto il territorio provinciale. Oltre a numerose reazioni delle istituzioni, tra cui quella del segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, su twitter: “un fatto grave che ci addolora la morte sul lavoro di due operai a San Pio delle Camere. L’ennesima tragedia che chiama in causa la mancanza di prevenzione e l’insufficienza dei controlli. Senza sicurezza non c’è dignità del lavoro”. La deputata abruzzese del Pd Stefania Pezzopane ha chiesto che “si faccia chiarezza per questo drammatico episodio” sottolineando che “la ricostruzione deve proseguire nel massimo della sicurezza per i lavoratori”.

Biondi: “Pensiero alle famiglie e alla comunità di San Pio”

“Hanno perso la vita mentre lavoravano, ricostruivano. Il mio pensiero va alle famiglie dei due operai che non li vedranno tornare. Va alla comunità di San Pio delle Camere funestata da nuovi dolori, e al sindaco, Pio Feneziani”

La Fillea Cgil: “Momenti strazianti”

“Sono momenti di straziante dolore, nel corso dei quali deve prevalere la vicinanza del mondo del lavoro e delle istituzioni ai famigliari dei lavoratori. Di lavoro si deve vivere, non morire”.

Così in una nota la Segreteria della Fillea Cgil di L’Aquila sulla morte dei due operai in un cantiere per la ricostruzione a San Pio delle Camere, comune ad una trentina di chilometri dall’Aquila.
Il sindacato degli edili esprime “sincera solidarietà ai famigliari dei lavoratori edili, deceduti sul lavoro nell’incidente verificatosi oggi presso il cantiere di San Pio delle Camere”. “Gli organi competenti stanno facendo le indagini dovute e stabiliranno la dinamica, le cause e le responsabilità di ciò che è avvenuto. A quegli esiti la Fillea di L’Aquila si atterrà – si legge ancora nella nota -. Certo, che ci sentiamo di sottolineare che la sicurezza sul lavoro deve essere considerata dalle imprese un investimento e non una spesa, deve essere considerata un prerequisito e non una variabile dell’organizzazione del lavoro. Non esistono fatalità quando avvengono morti sul lavoro – conclude la segreteria Fillea Cgil.

Pezzopane: “Notizia terribile”

ROMA – “Una notizia terribile, devastante. Un costo umano insopportabile. Sono sconvolta, non si può morire per il lavoro, non si può morire mentre si ricostruisce. Mentre attendiamo notizie più chiare sulla dinamica della vicenda, non possiamo che esprimere la vicinanza alle famiglie dei due lavoratori. I soccorritori accorsi hanno trovato una situazione drammatica, altri 4 lavoratori si sono messi in salvo. Si stava demolendo un immobile per ricostruire. Quanto dolore, quanta rabbia. Si faccia chiarezza per questo drammatico episodio. La ricostruzione deve proseguire nel massimo della sicurezza per i lavoratori”. Così la deputata abruzzese del Pd Stefania Pezzopane non appena appresa la notizia della morte di due operai di una ditta che stava demolendo un fabbricato nel centro storico di San Pio delle Camere (L’Aquila), nell’ambito di un intervento di ricostruzione di uno stabile danneggiato dal terremoto del 2009. 


Incidente San Pio delle Camere, PD Abruzzo: “Dolore e sgomento, si accerti la dinamica”
 
“Il PD Abruzzo esprime dolore e sgomento a seguito dell’ennesimo tragico incidente sul lavoro, costato la vita a due operai in un cantiere edile a San Pio delle Camere”: lo dichiara Daniele Marinelli, responsabile economia e lavoro del Partito Democratico abruzzese.  
Marinelli prosegue: “Ancora una volta, nel nostro Paese e nella nostra Regione, si muore di lavoro, aggravando un bilancio sempre più inaccettabile, terribile e drammatico. In questa occasione la rabbia e il dolore si fanno ancora più forti perché perdono la vita due lavoratori impegnati in un cantiere della ricostruzione. Lì dove la vita deve rinascere, due operai pagano il prezzo più alto. Si accerti la dinamica dell’incidente e si adotti ogni misura necessaria per garantire, senza indugio e senza eccezioni, la sicurezza dei lavoratori. Profondo cordoglio e vicinanza da parte di tutto il Partito Democratico abruzzese ai familiari delle vittime”.
 

Crippa e D’Eramo: “Battersi per ricostruzione veloce e sicura”

 
L’AQUILA – «La tragedia di San Pio delle Camere colpisce e addolora profondamente tutta la comunità. Il nostro pensiero va alle famiglie degli operai scomparsi». Lo dicono Andrea Crippa e Luigi D’Eramo, rispettivamente vice segretario nazionale e coordinatore abruzzese della Lega. «Nessuno dovrebbe mai morire mentre lavora – dicono Crippa e D’Eramo -: il loro sacrificio colpisce ancora di più perché fatto in nome di una rinascita che, purtroppo, in alcune zone del territorio è ancora pesantemente in ritardo. Siamo addolorati anche perché fino a questo momento si era riusciti, con merito e sforzi importanti, a evitare incidenti sul lavoro nell’ambito della ricostruzione. Anche in nome dei due operai caduti la Lega si batterà, come sempre ha fatto in questi lunghi anni, per una ricostruzione veloce e sicura, affinché le comunità possano finalmente riappropriarsi dei loro territori, della loro vita».

Print Friendly and PDF

TAGS