Crisi idrica in Abruzzo, Marcozzi: “Ancora ritardi sulla commissione d’inchiesta”

di Redazione | 08 Luglio 2022 @ 13:08 | POLITICA
M5S marcozzi
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L’AQUILA – “L’emergenza idrica in Abruzzo è grave e, col passare delle settimane, rischia di peggiorare ulteriormente. Anche quei territori in cui, fino a poco tempo fa, sembrava essere scongiurato il rischio di un razionamento idrico, stanno andando in seria difficoltà e si programmano chiusure. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità, lo scorso 17 maggio, l’istanza da me presentata di istituzione di una Commissione d’inchiesta sull’acqua in Abruzzo. Sono passati quasi due mesi e ancora non è stata convocata la prima seduta utile a dare il via ai lavori. Un ritardo che stupisce e che non comprendo vista l’urgenza della problematica. L’Istituzione regionale deve intervenire con ogni strumento a propria disposizione, a cominciare proprio dalla Commissione che può svolgere un lavoro di raccordo tra l’analisi dei problemi e la proposta delle soluzioni, affrontando una volta per tutte un’emergenza che la nostra regione si trascina da anni”.

Ad affermarlo è il Consigliere regionale ed esponente di “Insieme per il futuro” Sara Marcozzi, che torna ad approfondire la questione acqua in Abruzzo. “Abbiamo reti colabrodo, con picchi di perdite che superano il 70%, e le conseguenze le pagano sia i cittadini che i lavoratori. Il comparto agricolo è in ginocchio. L’approfondimento recente del Centro studi di Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila attesta che sono circa 2500 le imprese colpite dalla crisi idrica. La siccità che in questa estate sta investendo l’Abruzzo e tutta l’Italia disegnano un quadro allarmante, a cui si aggiungono gli effetti della pandemia e della guerra. Un contesto che non può lasciarci indifferenti”.

“Mi auguro che gli ostacoli burocratici siano superati in fretta e che la Commissione inizi a lavorare il più presto possibile, per recuperare il tempo perso e iniziare un approfondimento complicato ma necessario a mettere ordine, una volta per tutte, nel comparto idrico abruzzese”, conclude Marcozzi.


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