Crisanti: “Credo che un lockdown a Natale sia nell’ordine delle cose”

di Redazione | 14 Ottobre 2020 @ 15:23 | ATTUALITA'
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ROMA – “Credo che un lockdown a Natale sia nell’ordine delle cose: si potrebbe resettare il sistema, abbassare la trasmissione del virus e aumentare il contact tracing. Così come siamo il sistema è saturo”,  dice il microbiologo dell’Università di Padova, Andrea Crisanti, citando l’esempio della Gran Bretagna che ha deciso di fare lockdown durante le vacanze scolastiche. Lo riporta La Repubblica. 

“L’impatto che le misure adottate dal Governo avranno lo sapremo tra un paio di settimane. Sono misure di buonsenso che hanno un impatto sulla qualità della vita, penso che dovremmo invece concentrarci sulla capacità che abbiamo di bloccare la trasmissione del virus sul territorio”. Poi porta un esempio: “In Veneto abbiamo avuto 366 casi e 360 isolamenti, ogni caso genera almeno 10-15 contatti quindi avremmo in isolamento almeno 5mila persone”.

Secondo il professore “il sistema è collassato, via via che i casi sono aumentati, la capacità di contact tracing e fare tamponi diminuisce e si entra in un circolo vizioso che fa aumentare la trasmissione del virus”. Crisanti mette in guardia sui rischi della nuova fese dell’epidemia. “Più che misure sui comportamenti occorre bloccare il virus: tra 15 giorni non non vorrei trovarmi a discutere di 10-12mila casi al giorno”.


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