Covid19 e migranti: lo Stato paghi i danni!

di Ghino di Tacco, Brigante italiano

di Redazione | 09 Agosto 2020 @ 06:13 | GHINO DI TACCO
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Riascoltando un’intervista di qualche giorno fa, al Ministro della salute Speranza, colgo l’ispirazione per alcune riflessioni che mi fanno immediatamente pensare a quanto sia forte in materia di sanità, il conflitto Stato-Regioni. Le vicende legate al Covid-19, lo hanno messo in risalto più che mai e, per certi versi, lo scarico di responsabilità tra i rappresentanti dei due livelli Istituzionali, lo rende ancora più evidente.
Il Ministro Speranza raccomanda, ancora una volta, di tener conto che la pandemia non è finita e che, per non vanificare gli sforzi fatti dagli Italiani, bisogna rispettare rigorosamente tre principi fondamentali:
a) bisogna utilizzare le mascherine in ambienti frequentati;
b) bisogna attenersi rigorosamente al distanziamento sociale;
c) lavarsi bene e spesso le mani.
Bene, ricordatecelo ancora e ancora. Ma gli Italiani, contrariamente alle attese, hanno dimostrato ampiamente di essere diligenti ed hanno sorpreso il mondo intero sotto tale profilo. Ora, però, si trovano a dover fronteggiare una nuova emergenza. E la colpa non è dei cittadini.
Siamo ormai entrati nella fase 2 e 3 della pandemia e la raccomandazione del Ministro appare responsabile e saggia, se non mettesse in evidenza gli atteggiamenti contraddittori del Governo Conte, del quale il Ministro è autorevole componente. Ma se in Italia c’è ancora l’emergenza perché il Governo autorizza gli sbarchi di migranti che arrivano da un’area dove il Coronavirus è in via di diffusione? Com’è possibile allora, che sulle coste italiane, soprattutto in Sicilia, arrivino in continuazione barconi di fortuna o navi Ong con emigranti che, ancor prima di esser accettati, non siano stati sottoposti ai controlli preventivi di rito? Scordiamoci che sulla questione il Governo si assuma le proprie responsabilità, che sono tutte politiche!
Succede, inoltre, che non essendoci una chiara strategia dell’Unione Europea, i poveretti non vengono ripartiti come gli accordi prevedono sul territorio Ue; nella maggior parte dei casi sono catapultati in località del bel Paese che diventano, in pochissimo tempo, oggetto di nuovi focolai, questa volta d’importazione, riaprendo incubi che pensavamo esserci messi dietro le spalle. Per non parlare del problema dei migranti in quarantena che fuggono dai Centri di accoglienza e fanno perdere le proprie tracce o degli sbarchi ‘fantasma’, fuori controllo.
Ohibò, ma il Parlamento non ha votato per il processo a Salvini, in qualità di Ministro, che viene ora affidato al giudizio della Magistratura? Eppure, esiste un reato che è quello della diffusione della pandemia e per il quale, i responsabili, dovrebbero essere indagati d’ufficio. Ergo, tutto il Governo.
A tutti i ‘buonisti’, che predicano sbarchi di migranti senza fine al tempo del Coronavirus, bisognerebbe rispondere come il sindaco di Civitella del Tronto che ha avanzato richiesta di risarcimento danni allo Stato per il suo Comune. La motivazione? In conseguenza all’allocazione di un nutrito gruppo di migranti, il 60% dei quali è risultato positivo al covid-19, il paese si trova ad affrontare un problema di ordine sanitario che riguarda la salute pubblica oltre al rilevante danno economico a causa della presenza di migranti e la ricaduta sulla stagione turistica orami disastrosa.
Quindi incominciamo seriamente a pensare che sia lo Stato a dover pagare i danni e non i cittadini!

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