Covid: solo in due ancora ricoverati in provincia dell’Aquila

di Redazione | 23 Giugno 2020, @02:06 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Sono 248 ad oggi i casi positivi al Covid-19 presenti in provincia dell’Aquila, di cui 2 ricoverati non in terapia intensiva, 0 in terapia intensiva e 2 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’emergenza, sono complessivamente 220 guariti e 24 i deceduti (15 provenienti da altra Asl).

Dei positivi Covid-19 finora registrati 35 sono dell’Aquilano (1 ricoverati non in terapia intensiva, 0 in terapia intensiva, 0 in isolamento domiciliare e 34 guariti), 102 della Marsica (1 ricoverati non in terapia intensiva, 0 in terapia intensiva, 2 in isolamento domiciliare, 94 guariti e 5 deceduti), 63 dell’area Peligna (0 ricoverati non in terapia intensiva, 0 in terapia intensiva, 0 in isolamento domiciliare, 60 guariti e 3 deceduti) 19 dell’area Sangrina (0 ricoverati non in terapia intensiva, 0 ricoverati in terapia intensiva, 0 in isolamento domiciliare, 18 guariti e 1 deceduto) e 29 di altra Asl (0 ricoverati non in terapia intensiva, 0 in terapia intensiva, 0 in isolamento domiciliare, 14 guariti e 15 deceduti).

In sorveglianza attiva ci sono complessivamente 118 persone, di cui 30 dell’Aquilano, 75 della Marsica (di cui 39 braccianti provenienti da uno stato estero e, quindi, secondo le normative nazionali vigenti, obbligatoriamente sottoposte a monitoraggio e tamponi) e 13 dell’area Peligno-Sangrina.

In sorveglianza passiva ci sono complessivamente 0 persone, di cui 0 dell’Aquilano, 0 della Marsica e 0 dell’area Peligna-Sangrina.

La sorveglianza attiva in quarantena fiduciaria è disposta dalla Asl per chi ha avuto un contatto stretto con un caso confermato. Le autorità sanitarie controllano in modo periodico lo stato di salute dell’individuo con telefonate quotidiane.

La sorveglianza passiva è una forma di quarantena decisa autonomamente da chi ritiene di aver avuto contatti a rischio.

Lo rendono noto il direttore generale della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Roberto Testa, e il sindaco dell’Aquila e presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl, Pierluigi Biondi.

ABRUZZO A QUOTA 3.282

In Abruzzo, dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 3282 casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo, dall’Università di Chieti e dal laboratorio dell’ospedale dell’Aquila.

Rispetto a ieri non si registra alcun nuovo caso su un totale di 670 tamponi analizzati.

46 pazienti (-3 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 3 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 342 (invariato rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 460 pazienti deceduti (invariato rispetto a ieri); 2431 dimessi/guariti (+3 rispetto a ieri, di cui 113 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 2318 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 391, con una diminuzione di 3 unità rispetto a ieri.

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 99976 test, di cui 93861 sono risultati negativi.

La differenza tra il numero dei test eseguiti e gli esiti, è legato al fatto che più test vengono effettuati sullo stesso paziente. Nel totale viene considerato anche il numero degli esami presi in carico e tuttora in corso.

Del totale dei casi positivi, 245 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 832 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 1543 alla Asl di Pescara e 662 alla Asl di Teramo.

Il dato riguarda la presa in carico dei pazienti e non coincide necessariamente con la loro residenza anagrafica, in quanto ci sono pazienti residenti in una provincia che sono in cura in una diversa Asl provinciale. Inoltre, per ragioni cliniche, ci sono pazienti che sono stati trasferiti da un ospedale all’altro, anche in presidi di Asl differenti.

Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute dell’Assessorato regionale alla Sanità.


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