Covid: Sinistra italiana L’Aquila, “Bando buoni alimentari discriminatorio”

di Redazione | 21 Aprile 2020, @06:04 | ATTUALITA'
bignotti
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L’AQUILA – “Per i buoni spesa covid 19, la presidenza del Consiglio invita a non discriminare, ma il comune dell’Aquila ha proceduto lo stesso ad emanare un bando riportante tutti i vizi presenti in delibera, rendendo quindi fatto un insopportabile e maleodorante discrimine ai danni dei più deboli”.

Lo scrivono in una nota Fabrizio Giustizieri, Gamal Bouchaib e Pierluigi Iannarelli del circolo Sinistra Italiana L’Aquila.

“Un orologio rotto due volte al giorno segna l’ora esatta, purtroppo è evidente che per l’assessore Bignotti questa affermazione non vale – spiegano -. Avevamo da subito denunciato che la delibera del comune dell’Aquila circa i 368mila euro finalizzati alle misure urgenti di solidarietà alimentare in attuazione del Dpcm del 28 marzo 2020 e dell’Ordinanza della Protezione civile 658 del 29 marzo 2020, presentava vizi di legittimità, oltre ad un evidente intento discriminatorio, in quanto contraria al Testo Unico sull’Immigrazione e da subito avevamo chiesto all’Amministrazione Civica di ritirarla onde non cagionare un danno a tutti i potenziali fruitori esclusi. Naturalmente, come accade quando si agisce con presunzione e probabile malafede, invece di ritirare l’atto il Comune dell’ L’Aquila ha proceduto ad emanare un bando riportante tutti i vizi presenti in delibera, rendendo quindi fatto un insopportabile e maleodorante discrimine ai danni dei più deboli. E’ stato da subito evidente che in piena emergenza sanitaria, quando dovrebbe vigere un sentimento e quindi un’azione amministrativa quanto più solidale ed inclusiva possibile, a L’Aquila si stesse nei fatti riproponendo il solito e bacato atteggiamento di certa Destra che confonde, artatamente, la guerra alla povertà ed all’indigenza con la guerra ai poveri ed agli indigenti”.

“A niente sono valse le diffide promosse da più voci locali e regionali in quanto, come diceva qualcuno caro ad alcuni nostri amministratori, il Comune dell’Aquila ha ‘tirato dritto’, chiamando in causa ad avallare la scelta fatta quel consesso di scienziati della politica che sono i capigruppo di maggioranza e, per come sembra, è andato a sbattere. Il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha infatti diffuso un vademecum circa gli interventi di solidarietà alimentare denunciando il profilo potenzialmente discriminatorio “nell’adozione di criteri quali la cittadinanza italiana, ovvero la cittadinanza di uno Stato appartenente all’Ue, ovvero il permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo per i cittadini non Ue o la carta di soggiorno per familiare comunitario o extra comunitario, di cittadino dell’Ue’, ossia i criteri adottati dalla Giunta Biondi”, aggiungono.

“Questa città non merita tanta arroganza, pressappochismo ed indolenza; questa città non può essere rappresentata da chi non solo ignora la Legge ma non ha neanche l’umiltà di rimediare quando gli errori vengono evidenziati. Possibile che in maggioranza non ci siano forze ed intelligenze che si ribellino ad una visione ed un’impostazione dall’indole” così ideologica? Dove sono i cattolici ed i moderati del centro-destra cittadino? Perché non si ribellano a queste forme striscianti di discriminazioni contro gli ultimi? Il silenzio non è un alibi ma è complicità”, concludono gli esponenti di Sinistra Italiana.


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