Covid: si studia un provvedimento ponte tra il 7 e il 15 gennaio

Iv: Ssn e piano vaccini insufficienti

di Redazione | 03 Gennaio 2021 @ 16:37 | ATTUALITA'
provvedimento
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Un provvedimento ponte tra il 7 e il 15 gennaio, ovvero tra la data di scadenza del decreto natalizio e quella dell’ultimo Dpcm. E’ una delle ipotesi che – a quanto si apprende – sarebbe stata sul tavolo del vertice di governo appena concluso. Dal 7 gennaio, con la fine delle regole anti-Covid previste dal decreto Natale, l’Italia dovrebbe tornare al sistema diversificato di colori (zona rossa, arancione e gialla) in base a contagi e dati.

Non si esclude che tale provvedimento contenga misure che saranno applicate a livello nazionale, aldilà del sistema delle fasce. 

Iv di nuovo all’attacco.

“Ancora una volta di più oggi verifichiamo l’insufficienza del sistema sanitario, sancita dalla necessità di far scattare le Regioni arancioni o rosse con soglie di RT più basse di quanto indicato in precedenza per evitare ulteriori criticità. E si verifica l’insufficienza e la poca chiarezza sul piano vaccinale. Se si vuole uscire da questo stallo dando un messaggio chiaro ai cittadini c’è un solo modo: continuare puntuale tracciamento e far chiarezza sul piano vaccinale”.

Lo avrebbe detto secondo fonti IV la Ministra Bellanova durante la capi-delegazione di oggi

“Il solo messaggio restate in casa è evidente che psicologicamente ed economicamente ai cittadini non basta più. A fronte di un sacrificio che chiediamo alle persone, dobbiamo dare certezze. E io per i dati che leggo, ancora ne vedo poche”.

Balzo del tasso di positività nell’ultimo bollettino diramato dal ministero della Salute il 2 gennaio.

Se infatti il numero dei nuovi contagi è calato sensibilmente rispetto al giorno prima, con 11.831 nuovi contagi, il rapporto dei positivi in base ai tamponi effettuati (67.174) ha subito un’impennata salendo fino al 17,6%. Numeri che fanno apparire inevitabile una nuova stretta.

E su questi, governo e regioni decideranno misure e ordinanze ad hoc da applicare di volta in volta. Sul fronte della scuola sembrava certo che, per quanto riguarda le superiori, in ogni istituto sarebbe stato garantito il rientro in presenza per il 50% degli studenti.

Le misure potrebbero essere applicate a livello nazionale, al di là del sistema delle zone.


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