Covid, prof. Bassetti: “Tasso di letalità a zero da tre mesi, a marzo era 11%”

di Redazione | 19 Agosto 2020, @06:08 | ATTUALITA'
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GENOVA – Nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova nei mesi di marzo, aprile e maggio la mortalità era dell’undici per cento, a giugno, luglio e agosto dello zero per cento”  dice Matteo Bassetti, infettivologo e direttore della clinica dell’ospedale San Martino a Primocanale.it. “L’età media dei ricoverati è la stessa dei mesi di marzo, aprile e maggio – sottolinea ancora Bassetti -. Ma noi stiamo continuando a fare un minestrone di contagiati. Per avere un quadro preciso bisognerebbe dividere chi ha tampone positivo ed è sintomatico, chi è asintomatico, chi ha altre patologie, chi ha necessità di cure in ospedale e chi ha necessità di stare in rianimazione”. “E’ ridicolo che bisogna mettere la mascherina solo nelle ore notturne. Gli assembramenti ci sono a qualsiasi ora del giorno e della notte. Non è che il virus non colpisce di giorno. Credo ci sia tanta confusione. Il provvedimento della mascherina trovo difficoltà a spiegarlo da un punto di vista medico. E’ giusto ricordare i tre provvedimento primari: lavaggio delle mani, distanziamento fisico e mascherine messe bene” spiega ancora il direttore della clinica di malattie infettive del San Martino.“Si sta facendo una colpevolizzazione eccessiva dei giovani. E’ vero che ci sono stati comportamenti non consoni ma non sono stati solo loro ma anche i più grandi. Ho visto delle scene, anche nelle nostre spiagge di assembramenti e non c’erano solo i giovani”.Bassetti sottolinea ancora una volta l’importanza che gli italiani e non solo imparino a convivere con il virus. Ora il problema maggiore sembra essere quello degli arrivi in Italia dai Paesi più a rischio, quelli da dove si sta verificando un aumento dei casi di positivi. Il governo ha imposto l’obbligo di test per chi arriva da Spagna, Grecia, Croazia e Malta mentre per chi arriva dalla Colombia c’è proprio il divieto di arrivo. Bassetti lo aveva detto in tempi non sospetti che il problema maggiore sarebbe stato quello.“Già dal principio avremmo dovuto considerare le persone che tornano dall’estero in modo diverso. Tutti quelli che sono arrivati dai Paesi balcanici chi li ha controllati? Ci sono due pesi e due misure. Chi arriva con altri mezzi di trasporto finisce per non essere controllato” conclude Bassetti.


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