Covid L’Aquila, Movimento giovanile della Sinistra chiede le dimissioni di Verì e dei vertici Asl

di Redazione | 14 Novembre 2020 @ 11:54 | ATTUALITA'
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L’AQUILA -“La gestione della sanità in questa emergenza da parte dell’assessorato regionale della Sanità e della ASL 1 (Avezzano-Sulmona-L’Aquila) è totalmente inadeguata, carente e assolutamente non programmata.
Il tracciamento laddove esiste è fatto male e in ritardo, le strutture e il personale sono insufficienti e sotto pressione, la direzione sanitaria, pur sapendo di questa seconda ondata, non ha svolto interventi di potenziamento. L’Assessore alla sanità fino a poche settimane fa ridimensionava sulla stampa la portata di questa emergenza”. Così il Movimento giovanile della Sinistra dell’Aquila.
“Nella Provincia Dell’Aquila i positivi al Covid-19 sono quasi 5500, pari a l’ 1,8% della popolazione concentrati soprattutto nell’Aquilano e nella Marsica, sui decessi e sui ricoverati non abbiamo dati precisi perché la ASL si rifiuta di diffondere i numeri ma è chiaro che in entrambi i casi si è superato abbondantemente il centinaio, basti pensare che negli ultimi 4 giorni nella nostra provincia sono decedute ben 45 persone con il Covid, si tratta di morti atroci. Ad Avezzano una paziente è morta nell’ambulanza perché non c’erano posti, un altro è morto in macchina in attesa di un posto letto davanti moglie e figlia, a L’Aquila dei malati gravi non si vogliono far ricoverare perché hanno paura di finire in Ospedale, al San Salvatore verrà allestita la chiesa per supportare le sale di ricovero colme mentre i sindaci Marsicani sono in rivolta contro la gestione sanitaria.
Inoltre, per avere i risultati del tampone ci vuole all’incirca una settimana perché i tamponi vengono inviati ai laboratori di Teramo o Pescara. Rileviamo anche una riduzione dell’assistenza sanitaria e l’accesso alle cure ordinarie, come denunciato dalla CGIL. La situazione è ingestibile e per questo, con forza, convinti di rappresentare la voce di tanti e tante, chiediamo le immediate dimissioni dell’Assessore Regionale alla Sanità Nicoletta Verí (Lega), del Manager Generale della ASL 1 Roberto Testa (vicino a Fratelli d’Italia) e della Direttrice Sanitaria della ASL 1 Sabrina Cicogna (vicina alla Lega), la loro gestione politica è evidentemente fallimentare, aggiungiamo a questo anche un’arroganza senza precedenti.
In più chiediamo anche il Commissariamento della ASL 1, il nostro territorio deve essere gestito direttamente dal Ministero della Salute.”


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