Covid hospital Pescara, il giallo della white list della prefettura di Pescara

di Marco Signori | 24 Aprile 2020, @11:04 | POLITICA
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L’AQUILA – “Stanotte sulla white list della prefettura di Pescara è comparsa misteriosamente la Omnia, qualcuno a questo punto deve fare lumi”.

Così Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale del Partito democratico, sull’appalto lampo da circa 10 milioni di euro affidato alla Omnia Servitia dell’imprenditore frentano Antonio Colasante, per la realizzazione del Covid hospital a Pescara su cui da giorni le opposizioni contestano scarsa trasparenza e l’impresa arrivata seconda, la Edilfrair Costruzioni Generali spa, denuncia proprio come l’azienda vincitrice non avesse uno dei requisiti considerati essenziali dal bando a pena dell’esclusione.

Il presidente della Regione Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, l’altro ieri ha risposto alle accuse sostenendo che “le procedure d’urgenza garantite dal Governo mi avrebbero consentito di procedere all’affidamento diretto ma abbiamo deciso di indire una procedura negoziata tramite Aric, svoltasi con la massima trasparenza, invitando 11 operatori, più del doppio del numero prescritto dalla legge”, mentre la Omina dal canto ha detto di essere regolarmente iscritta alla white list.

Ma secondo Pietrucci, che annuncia la presentazione di un’interrogazione insieme ad altri consiglieri di minoranza e fa sapere che Domenico Pettinari del Movimento cinque stelle e Sandro Mariani della civica di centrosinistra Abruzzo in Comune stanno preparando istanza di accesso agli atti, “Marsilio invece di sventolare il certificato white, in conferenza stampa, ha sventagliato quello per l’antimafia che è cosa ben diversa: sono due leggi ben distinte”.

“Una cosa è l’interdittiva antimafia e un’altra l’inserimento nella white list – chiarisce a L’Aquila Blog – tant’è che sulla ricostruzione post-terremoto era nata una diatriba proprio su questo”.

“Com’è possibile che la Omnia non fosse nella white list visto che il bando lo prevede come requisito a pena di esclusione? Cosa sta accadendo?”, si domanda il consigliere del Pd.

Alla domanda se possano esserci responsabilità da parte della Prefettura di Pescara, Pietrucci risponde con cautela: “Qualcuno deve fare lumi, ma se fosse così sarebbe di una gravità assoluta, sarebbe la fine dello Stato”.

“Peraltro”, aggiunge nel merito dell’intervento, “un ribasso così alto imporrà sicuramente una variante in futuro, si apprende inoltre che sull’edificio potrebbero esserci dell’amianto e problemi strutturali, non sappiamo niente, qualcuno ci dica cosa sta accadendo”.

“L’ospedale Covid a Pescara è ormai una telenovela”, afferma il consigliere dem, “l’aggiudicataria dei lavori, avrebbe il requisito dell’iscrizione alla white list della Prefettura di Pescara dal 22 luglio 2019 ma l’iscrizione negli elenchi on line è comparsa da qualche ora! Non sarebbe stato più facile e trasparente mostrare immediatamente il certificato d’iscrizione? Un mistero che qualcuno deve chiarire”, insiste Pietrucci.

“E così invece di pensare alla riorganizzazione della rete ospedaliera abruzzese, aspettiamo la prossima puntata sulla gestione sanitaria di questa emergenza, sopratutto aspettiamo di sapere se alle altre province d’Abruzzo saranno assegnate le stesse risorse stanziate per l’ospedale nuovo a Pescara”, conclude.

Il Covid Hospital nascerà nella palazzina ex Ivap di proprietà della Asl di Pescara, edificio accanto alla direzione generale con ingresso da via Paolini. Sarà dotato di 214 posti letto, di cui 174 per la degenza e 40 di terapia intensiva, da attivare gradualmente.


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