Covid hospital Pescara, Edilfrair insiste: Omnia non è in white list

di Redazione | 23 Aprile 2020 @ 12:44 | ATTUALITA'
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PESCARA – Sull’appalto lampo per la realizzazione del Covid hospital a Pescara continua lo scontro e la Edilfrair Costruzioni Generali spa dell’Aquila insiste: la Omnia Servitia dell’imprenditore frentano Antonio Colasante non è iscritta alla white list della prefettura di Pescara, requisito considerato essenziale dal bando della Regione da 10 milioni di euro.

Sulla controversa gara, sui cui aveva gettato ombre l’impresa aquilana che fa capo a Gianni Frattale, seconda classificata, ieri ha replicato sia la ditta aggiudicatrice, che ha diffidato chiunque dal diffondere “dubbi inesistenti”, sia il presidente della Regione Marco Marsilio, che ha detto come la procedura negoziata si sia “svolta con la massima trasparenza, invitando 11 operatori, più del doppio del numero prescritto dalla legge”.

Oggi, però, in una nuova nota indirizzata alla Commissione di gara insediata presso l’Agenzia regionale di Informatica e committenza (Aric), alla quale già martedì aveva chiesto chiarimenti in esito all’affidamento dell’opera, la Edilfrair scrive: “Solo per scrupolo, avendolo fatto ovviamente prima di inviare” la precedente missiva all’Aric, “la sottoscritta società ha proceduto, nuovamente, a verificare dagli ‘atti pubblici’ della prefettura di Pescara se la Omnia fosse o meno iscritta alla white list.  Come, però, certamente codesta amministrazione sa, o dovrebbe sapere, dovendo provvedere come per legge, alla relativa verifica, l’assunto della Omnia non trova conferma dall’elenco della prefettura, alla cui white list la Omnia non risulta affatto iscritta”.

“Come di solare evidenza, la Omnia, che come detto, ha cura di precisarlo nella sua replica, confonde l’iscrizione all’anagrafe antimafia con l’iscrizione alla white list”, sostiene la Edilfrair.

“Ma, come ben noto a chiunque, si tratta di due albi pubblici diversi, due iscrizioni ed istituti diversi, con diverse finalità, di competenza di enti diversi, con modalità e presupposti di iscrizione diversi, ecc. Sarebbe sufficiente, per fugare ogni dubbio, che la Commissione di gara richiedesse alla Omnia il documento di richiesta di iscrizione o di rinnovo alla white liste presentato alla prefettura di Pescara prima della data di presentazione dell’offerta”.

“Ciò posto, la sottoscritta”, continua la Edilfrair, “riservandosi ogni azione in replica a quanto affermato dalla società Omnia, confermata la carenza di questo fondamentale requisito soggettivo, per la gara in oggetto, espressamente richiesto nella lettera di invito, con la presente invita e diffida la Stazione appaltante ad adottare entro e non oltre giorni due dalla ricezione della presente i conseguenti ed indifferibili provvedimenti”.

“Si conferma, altresì, che perdurando il silenzio di codesta stazione appaltante, scaduto il termine di cui sopra, la scrivente sarà costretta suo malgrado a procedere giudizialmente, senza indugio, per la tutela dei propri interessi”.

Il Covid Hospital nascerà nella palazzina ex Ivap di proprietà della Asl di Pescara, edificio accanto alla direzione generale con ingresso da via Paolini. Sarà dotato di 214 posti letto, di cui 174 per la degenza e 40 di terapia intensiva, da attivare gradualmente.


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