Covid hospital Pescara, “bomba” sull’appalto dal secondo classificato nella gara

di Redazione | 21 Aprile 2020, @02:04 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Dopo le polemiche politiche promette conseguenze in sede giudiziaria l’appalto lampo da 10 milioni di euro per la realizzazione di un Covid hospital a Pescara, dove nel giro di poche settimane una palazzina dismessa adiacente all’ospedale Santo Spirito sarà in grado di ospitare fino a 214 posti letto.

La Edlifrair Costruzioni Generali Spa, seconda classificata, ha infatti inviato una nota alla Commissione di gara insediata presso l’Agenzia regionale di Informatica e committenza (Aric) con la quale ha chiesto chiarimenti in esito all’affidamento dell’opera alla Omnia Servitia Srl, “sulla verifica della documentazione presentata, delle relative procedure adottate e, in ulteriore dettaglio, sul merito delle modalità di espletamento della gara”.

Nella missiva, la società che fa capo all’imprenditore aquilano Gianni Frattale, chiede, tra le altre cose, che sia verificato se la ditta aggiudicatrice “alla data dell’offerta era iscritta alla white list della prefettura competente di Pescara”, considerando che questo era uno dei requisiti senza i quali il bando prevedeva l’esclusione, e se sia vero che “alcuni operatori economici partecipanti alla gara abbiano assistito all’apertura delle offerte.

La Edilfrair nella nota svela anche “con grande sgomento” come il 17 aprile alle ore 19,49 il responsabile unico del procedimento abbia chiesto all’impresa delle integrazioni “fissando il termine perentorio a pena di esclusione automatica, per le ore 22 dello stesso giorno, ossia entro 2 ore”.

“Premesso che tale documentazione integrativa è stata comunque inviata da Edilfrair entro il termine concesso – continua la missiva – va evidenziato che l’assenza di un progetto definitivo posto a base di gara non avrebbe reso possibile una simile richiesta” e che in condizioni di normalità la stazione appaltante concede un termine non inferiore a 15 giorni.

L’impresa aquilana annuncia azioni legali qualora non arrivassero i “necessari chiarimenti”.

Sulla decisione di realizzare il Covid hospital a Pescara la politica si è divisa e non è mancato chi ha fatto osservare come la decisione fosse tardive e persino contraddittoria rispetto al numero di contagi registrati in Abruzzo. Senza contare che solo i primi posti letto del nuovo ospedale saranno pronti entro 20 giorni mentre per averli tutti a disposizione occorrerà più tempo. (m.sig.)


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