Covid, Grimaldi: “Predisposto un protocollo terapeutico per trattare i pazienti”

No al cortisone se non ci sono segni di saturazione, altrimenti si favorisce la replica del virus

di Matilde Albani | 18 Novembre 2020 @ 06:00 | ANNIVERSARIO
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L’AQUILA –  “La Asl mi ha richiesto un protocollo  che indicasse in maniera sintetica  il percorso diagnostico terapeutico per i pazienti Covid, siamo riusciti a svilupparlo anche grazie ai nostri giovani specializzandi in medicina di urgenza  – dice a Laquilablog Alessandro Grimaldi primario del reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila – uno strumento concepito pensando ai medici del territorio per avere  certezze sulle terapie”. 

“Un esempio su tutti – spiega Grimaldi – il cortisone, che non va utilizzato subito, ma solo su chi ha segni importanti sulla respirazione, se lo si prende troppo presto, si fa un danno e viene favorita  la replica del virus, non può essere un farmaco adatto a tutti. La  terapia deve essere sartoriale, ovvero cucita addosso”.


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