Covid, è boom di reinfezioni con Omicron 4 e 5

di Redazione | 08 Maggio 2022 @ 10:41 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
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ROMA – Dal 24 agosto 2021 al 4 maggio 2022 sono stati segnalati 397.084 casi di reinfezione” da Covid, “pari al 3,3% del totale dei casi notificati”. Mentre “nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi segnalati risulta pari al 5%“, ulteriormente “in aumento rispetto alla settimana precedente” quando “il valore era 4,5%”.

E’ uno dei dati segnalati nel report esteso dell’Istituto superiore di sanità (Iss) su Covid-19 in Italia. Un trend che gli esperti attribuiscono alle caratteristiche di super contagiosità della variante Omicron e della sua famiglia, che si arricchisce di nuove sottovarianti come Omicron 4 (già segnalata in qualche regione del nostro Paese, come riferito ieri da Anna Teresa Palamara, direttore Malattie infettive Iss) e Omicron 5

“L’analisi del rischio di reinfezione a partire dal 6 dicembre 2021, data considerata di riferimento per l’inizio della diffusione della variante Omicron – si legge nel rapporto – evidenzia un maggior rischio nei soggetti di sesso femminile che può essere verosimilmente dovuto”, secondo l’analisi Iss, “alla maggior presenza di donne in ambito scolastico (oltre l’80%), dove viene effettuata una intensa attività di screening, e al fatto che le donne svolgono più spesso la funzione di caregiver in ambito familiare”. Ancora, il rischio di reinfezione è maggiore “nelle fasce di età più giovani (dai 12 ai 49 anni), rispetto alle persone con prima diagnosi in età compresa fra i 50-59 anni. Verosimilmente questo dato “è “attribuibile a comportamenti ed esposizioni a maggior rischio, rispetto alle fasce d’età superiore a 60 anni”. Infine, la probabilità di reinfezione è maggiore “negli operatori sanitari rispetto al resto della popolazione”.

 


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