Covid, dall’emergenza sanitaria alla Cassa integrazione: da D’Alessandro 10 domande a Marsilio

di Redazione | 27 Aprile 2020, @11:04 | POLITICA
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L’AQUILA – “Ho deciso di non partecipare alla riunione in collegamento convocata dal presidente della Regione, come forma estrema di denuncia sulla degenerazione in atto in Regione nei confronti di Marsilio e della sua maggioranza”.

Lo afferma Camillo D’Alessandro, deputato di Italia Viva, che spiega come “la decisone è maturata dopo la sua ultima conferenza stampa nella quale ha definito l’Abruzzo arretrato. Di arretrato c’è solo la sua capacità di governare”.

“Se Marsilio chiede collaborazione, deve ricordarsi che è un concetto biunivoco, vale per ogni livello, nazionale e regionale. Dobbiamo fare chiarezza sull’uso delle risorse a livello regionale, sulle norme che vengono adottate dal Consiglio regionale, su come stanno lavorando le Asl ed i manager”.

“Capisco il momento delicato, ma vale sempre, anche quando il duo Marsilio-Sospiri, utilizzando l’emergenza stravolgono ogni programmazione, a partire da quella sanitaria, con la Lega non pervenuta. Non sono complice del loro gioco ed ho solo un modo per renderlo evidente, denunciarlo pubblicamente”.

“Non mancherà mai la collaborazione, ci mancherebbe, ma ora il presidente di Regione risponda alle seguenti 10 domande”, continua D’Alessandro.

“Pace legale: con la norma introdotta nella Legge regionale del 6 Aprile Regioni, Asl, enti e società partecipate dalla Regioni dovranno procedere alla composizione bonaria del contenzioso civile e amministrativo, nonostante eventuali sentenze di primo grado a favore o una giurisprudenza favorevole. Tutto questo senza alcun limite al contezioso, compreso quello milionario. Se una Asl o una società partecipata o la stessa Regione non ha previsto, ritenendo di vincere una causa o avendola vinta in primo grado, nessuna somma in bilancio per la composizione bonaria, dove si prendono le risorse? Che cosa si intende per contenzioso anche amministrativo? Riguarda gare, appalti, riserve, lavori pubblici? Marsilio può fare i nomi della platea dei beneficiari del forzoso condono legale? O li devo fare io?”, domanda il deputato renziano.

Che prosegue con le domande: “Tamponi, oltre 15 giorni per l’esito di un tampone è scandaloso e nel frattempo ci si può anche aggravare o morire in attesa della risposta. Con questi ritardi la platea dei contagiati non è realistica. Quali sono i tempi delle diverse Asl?”.

“Stato del contagio: come rapporto dalla stampa l’Abruzzo è la Regione con la contagiosità più alta in Italia nel rapporto positivi/abitanti. Perché ? Sa rispondere ?”.

“Personale sanitario: perché, ad oggi, alla gran parte del personale sanitario non è ancora stato garantito il servizio dei tamponi e test sierologici? Perché si sono dovuti chiudere interi reparti?”, domanda ancora D’Alessandro.

“Zone rosse: come è stato possibile che un comune abruzzese per avere i tamponi ed analisi del sangue, per i residenti nella propria zona rossa, sia stato costretto a pagare 20.000 euro, per un servizio che doveva essere garantito dalla Regione”.

“Cassa in deroga, perché la Regione Abruzzo è tra le ultime in Italia per la richiesta di cassa in deroga ? Cosa è accaduto ? Chi sono i responsabili?”.

“Ospedale covid: dopo l’emergenza che cosa accade? Come viene riprogrammata l’offerta sanitaria nel territorio regionale? Dove si taglia?”.

“Scippo fondi: lei a deciso di prelevare fondi già assegnati (5 milioni di euro), dalla precedente Giunta, per interventi infrastrutturali. Qual è la data in cui questi fondi, oggi tagliati, verranno nuovamente attribuiti?, chiede ancora il deputato.

“Cartoons on the bay: anche in questi giorni di emergenza lei si preoccupa della manifestazione dei cartoni animati. Ad oggi quanto la Regione ha già speso, quanto spenderà complessivamente? Lo faccia sapere agli abruzzesi ed alle partite iva piegate dalle crisi. O non è il caso che quelle risorse vadano a loro e non per questo evento?”.

“Faccia chiarezza sui fondi spesi sulla comunicazione”, conclude D’Alessandro, ” a che cifra siamo arrivati nelle Asl? Affidando le commesse sotto soglia , con più stanziamenti, tra asl e società regionali, è possibile che ad uno stesso soggetto siano stato dati più incarichi superando la soglia? Se c’è, chi è?”.


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