Covid, Brusaferro: “Quando sarà vaccinata metà della popolazione allora meno restrizioni”

di Redazione | 04 Maggio 2021 @ 10:57 | ATTUALITA'
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ROMA – Con l’inizio della vaccinazione tutti si chiedono quando le restrizioni possono diventare più leggere.

Il presidente dell’Iss e portavoce del Cts Silvio Brusaferro predica di avere pazienza e di rispettare tutte le norme e aggiunge: “Occorre mantenere l’Rt sotto 1, avvicinarsi alla soglia dei 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti, ridurre ancora la pressione sui servizi sanitari e aver vaccinato più di metà popolazione”. Poi afferma che “siamo in una fase di transizione delicata, di decrescita lenta ma costante della diffusione del virus. Per evitare che la curva torni a crescere serve intervenire a tre livelli: primo, continuare a vaccinare al ritmo sostenuto di questi ultimi giorni; secondo, monitorare bene la situazione e intervenire localmente dove necessario; terzo, ma non certamente ultimo, fino a che non avremo un maggior numero di immunizzati continuare ad adottare comportamenti di prudenza per non essere poi costretti ad adottare nuove misure restrittive”.

Brusaferro ricorda ai 14 milioni di italiani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino di “continuare a essere prudenti. Mascherine e distanziamento serviranno ancora fino a che larga parte della popolazione non sarà vaccinata, perché anche chi è immunizzato non può escludere il rischio di contagio chi non lo è. Prima di tutto occorre mantenere l’Rt sotto la soglia di sicurezza di 1. Poi ridurre ancora la pressione sui servizi sanitari e avvicinarsi a quella soglia dei 50 casi settimanali ogni 100 mila abitanti che consente di riprendere un tracciamento sistematico dei casi. Fino a che non avremo gran parte della popolazione vaccinata servono prudenza e progressività”.

Nel frattempo diverse persone che hanno ricevuto la prima dose di AstraZeneca ha timore di sottoporsi al richiamo. “Possiamo fidarci – conclude Brusaferro – perché le raccomandazioni fornite da Ema, Aifa e ministero della Salute, sono di continuare con lo stesso vaccino”.


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