Covid-19: un’odissea trovare il Plaquenil, a rischio terapie malattie autoimmuni

A "Striscia la notizia" Federfarma avverte: "No allʼauto-cura, ha effetti collaterali"

di Matilde Albani | 25 Aprile 2020, @06:04 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
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L’AQUILA – Nelle ultime settimane il Plaquenil, farmaco antimalarico a base di idrossiclorochina, necessario a chi soffre di malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide, la sindrome di Sjogren o il lupus eritematoso sistemico (LES) è introvabile nelle farmacie. Il motivo? L’alta domanda per via dell’efficacia riscontrata nei malati di Covid-19, tant’è che l’ Aifa, l’agenzia per il farmaco, ha dato il via libera per il trattamento dei casi meno gravi di infezione da SARS-CoV-2.

Il risultato è che in pochi giorni il Plaquenil e gli altri farmaci a base di idrossiclorochina sono diventanti merce rara nelle farmacie di tutto il territorio nazionale e i pazienti cronici non riescono a proseguire le loro cure una volta esaurita la scorta mensile.

Il Plaquenil è prescritto dai medici di base e fino a qualche settimana fa, prima dello scoppio dell’emergenza covid19, non c’erano problemi di approvvigionamento. L’odissea per i malati cronici inizia quando il farmacista comunica loro che il farmaco, seppur reperibile – come comunica la Sanofi, che produce il farmaco, – ha dei tempi di consegna di settimane per difficoltà temporanee nell’approvvigionamento e nella distribuzione a grossisti e farmacie e ritardi nell’evasione degli ordini diretti delle farmacie. “Il farmaco Plaquenil – prodotto negli stabilimenti in Europa – oggi non è in carenza ma la richiesta è talmente elevata che si verificano indisponibilità: gli ordini diretti delle farmacie sono aumentati in maniera esponenziale (più di 600 ordini al giorno). Nel mese di marzo Sanofi ha distribuito sul mercato più del doppio delle quantità medie abituali (283 mila confezioni contro le 134 mila abituali) e nella prima metà di aprile più del triplo (330 mila confezioni). La casa farmaceutica ha attivato un servizio di Customer Service, specifico per questo prodotto dedicato alle farmacie e alle strutture ospedaliere e uno di Medical Information rivolto ai pazienti così da poter fornire tutto il supporto multicanale necessario”.

Ma in questo clima di pre-allarme i malati arrivano a denunciare a “Striscia la notizia” di non riuscire più a reperire questa importante medicina. “Al momento non c’è”, è la risposta di varie farmacie di diverse città italiane, nonostante i produttori parlino di due canali distinti per farmacie e ospedali. Sempre a “Striscia la notizia”, mentre l’Aifa ribadisce che il Plaquenil è “difficilmente reperibile ma non carente”, un’altra rassicurazione arriva da Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma, che sostiene: “Il farmaco tornerà presto a disposizione dei pazienti. L’uso di idrossiclorichina non è raccomandato al di fuori dei protocolli ospedalieri e può essere pericoloso se applicato in automedicazione”. 

Tutte queste rassicurazioni non tranquillizzano i malati cronici preoccupati per una possibile interruzione della terapia con peggioramento dello stato di salute e non per il covid-19 ma grazie ad esso.


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