Covid-19, Marsilio: “Zone rosse insufficienti con varianti”

di Redazione | 27 Febbraio 2021 @ 10:56 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Con le varianti le zone rosse sembrerebbero insufficienti per contrastare la diffusione del contagio da covid-19. Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ad un’intervista rilasciata a Il Messaggero.

“La variante inglese, con la sua velocità di trasmissione, è molto insidiosa. L’attuale normativa sulla zona rossa riesce al massimo a pareggiare il conto, ad arginare l’aumento dei contagi, ma non abbassa la curva. E questo è un problema reale con cui dobbiamo confrontarci”, dice Marsilio a Il Messaggero

Bisogna  “incrementare le vaccinazioni in quelle zone in cui si registra una forte presenza della variante inglese. Altrimenti non riusciamo a fermarla. Capisco che, in una fase in cui c’è carenza di dosi di vaccino, chiedere di inviarne un numero maggiore a determinate aree possa causare problemi“. Ma questa, aggiunge Marsilio: “è l’unica arma che abbiamo oggi“.

Gli ospedali in Abruzzo sono in sofferenza “in tutta la regione, come conseguenza del sovraccarico di Pescara e Chieti che non riescono ad assistere tutti i pazienti. Stiamo ridistribuendo i malati di Covid-19 anche su Teramo e L’Aquila, ma anche in queste province gli ospedali sono al limite“. Se arriva un’altra spallata, è “difficile resistere da soli”, conclude Marsilio. 


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