Covid-19, Grimaldi: situazione sotto controllo, occorre quarta dose

di Marianna Gianforte | 29 Ottobre 2022 @ 06:07 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
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L’AQUILA – Situazione stabile e sotto controllo per il momento quella della pandemia da covid-19, con ricoveri di pazienti contagiati ma in assenza dei un sovraccarico elevato di malati nei reparti dell’ospedale San Salvatore; dunque una situazione “gestibile” quella del sistema sanitario locale sotto il profilo del contagio. A fare il quadro della situazione pandemina all’Aquila è il primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila Alessandro Grimaldi. Purtroppo, fa notare il primario, a essere colpiti dalla Covid-19 restano ancora le fasce più fragili della popolazione, le persone con altre patologie e gli anziani: per loro è fondamentale non contagiarsi e proteggersi con i vaccini.

Una lotta continua quella contro le ultime varianti del Sars-Cov-2, che sono effettivamente molto contagiose, mentre resta da verificare il livelli di letalità delle ultimissime, come Gryphon e Cerberus. Una malattia diversa che non dà più le gravi conseguenze respiratorie che provoava all’inizio. 

“Non è al momento ancora evidente una maggiore letalità delle ultime varianti”, sottolinea Grimaldi, ma dato che i virus, per loro natura, circolando e replicandosi “mutano di continuo, non possiamo sapere quale sarà la loro evoluzione. Per ridurre il rischio di letalità è fondamentale che le persone con malattie importanti o anziane si vaccinino”. La mascherina resta un presidio d’eccellenza per proteggersi dal contagio nei luoghi più affollati; non meno importante è il ricambio di aria. Quanto alla quarta dose, per ora l’indicazione è per i pazienti ultrasessantenni e fragili, per gli altri bisognerà aspettare eventuali altre disposizioni givernative.

E l’inverno? Una nuova impennata dei contagi sembrerebbe scongiurata. “Non sappiamo ancora che cosa aspettarci – spiega Grimaldi -, ma non credo che avremo la situazione catastrofica dei due inverni precedenti”. I contagi ci saranno, soprattutto alla luce delle riaperture scolastiche e della maggiore frequentazione di locali e luoghi al chiuso, “speriamo che questo non si traduca in un sovraccarico per il sistema sanitario nazionale -si augura il primario delle Malattie infettive -. Intanto ci si incomincia a confrontare, sia a livello sanitario, sia a livello politico, con le prime indicazioni del neo ministro della Salute Orazio Schillaci, che ieri ha annunciato con un nota che il bollettino Covid sarà settimanale (verrà diffuso ogni venerdì) e verranno reintegrati il personale sanitario sospeso per inadempienze vaccinali. “La strada – ha detto il ministro – è quella del ritorno alla normalità”.

Tuttavia induce ancora alla cautela il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ieri, intervenendo alla celebrazione della manifestazione ‘I giorni della ricerca’, ha sottolineato con forza: 

“Dopo oltre due anni e mezzo di pandemia non possiamo ancora proclamare la vittoria finale sul Covid-19. Nella lotta al Covid la scienza è stata decisiva. Come lo è stata la dedizione del personale sanitario, in ogni ruolo. Come lo è stata la solidarietà, nelle sue più diverse espressioni, a tutti i livelli: dai gesti semplici di aiuto tra le famiglie, nelle comunità, alle scelte comuni compiute dall’Unione europea. Senza l’ammirevole impegno della scienza per individuare i vaccini, scoperti e prodotti in tempi record, anche grazie alle scoperte realizzate nella lotta contro il cancro oggi saremmo costretti a contare molte migliaia di morti in più. Se oggi possiamo, nella gran parte dei casi, affrontare il covid, come se si trattasse di un’influenza poco insidiosa, è perché ne è stata fortemente derubricata la pericolosità per effetto della vaccinazione; dalla grande adesione alla vaccinazione, dovuta all’ammirevole senso di responsabilità della quasi totalità dei nostri concittadini, sollecitati a farvi ricorso dalla consapevolezza di salvaguardare, in tal modo, la salute propria e quella degli altri. Dobbiamo ancora far uso di responsabilità e precauzione”.

 

 

 

 

 

 


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