Covid-19: dicono l’80%, in realtà i viaggiatori sul treno sono oltre il 100% dei posti offerti

di Redazione | 22 Ottobre 2020 @ 17:45 | ATTUALITA'
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PESCARA – “I problemi creati dal Covid-19 sono tanti e non sono facili da risolvere. Occorre però ammettere le difficoltà, non nasconderle. Altrimenti si corre il rischio di alimentare polemiche senza senso”.

Così Federconsumatori Abruzzo che aggiunge: “Il campo dei trasporti è sicuramente un anello debole, c’è infatti una situazione di potenziale facilitazione dei contagi. Per ridurre queste possibilità di contagio è stato deciso che la disponibilità dei posti esistenti sui treni venga occupata solo nella percentuale dell’80%. Decisa questa soluzione, tutti sono indotti a credere che il numero dei viaggiatori ammessi sul treno corrisponda all’ottanta per cento dei posti a sedere disponibili. In realtà non è così: al numero dei posti a sedere sono stati aggiunti un quasi equivalente numero di posti disponibili per viaggiatori in piedi e, da questo totale così ottenuto , si ricava l’80%. Perciò  -spiega –  se il treno ETR 340 dispone di 240 posti omologati a sedere e 100 posti in piedi, il totale dei posti considerati è 340. L’80% di 340 è 272; perciò su questo treno, dove sono disponibili 240 posti a sedere, possono salire fino a 272 viaggiatori. Secondo una disposizione circolante tra i ferrovieri, questa modalità di calcolo sarebbe conseguente al DPCM del 07/09/2020”.

“Forse non era possibile fare diversamente, ma far credere che su un treno dove sono disponili 240 posti a sedere, l’80% corrisponda a 272 viaggiatori , sicuramente non è una buona informazione”, conclude.

 


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